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Ticino
"Nessun passo avanti"
"Nessun passo avanti"
"Nessun passo avanti"
Redazione
11 anni fa
Michele Rossi non la pensa come Simonetta Sommaruga: "Ben difficilmente la Svizzera potrà introdurre i contingenti"

Ma ieri, nelle discussioni tra Svizzera e Unione europea sull'applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa, sono stati fatti dei passi avanti oppure no?

Al termine dell'incontro con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e con il ministro degli esteri lussemburghese Jean Asselborn, la presidente della Confederazione elvetica Simonetta Sommaruga aveva affermato di sì. "Le discussioni hanno permesso di fare passi avanti, visto che prima l'Ue non voleva neppure abbordare la questione" aveva dichiarato Sommaruga, secondo cui l'incontro avrebbe permesso di trovare un punto "che può essere interpretato per trovare una soluzione" in merito all'accordo che regola la libera circolazione (vedi articolo suggerito).

Non è però dello stesso avviso di Simonetta Sommaruga il delegato del Canton Ticino per le relazioni con Berna e Roma, Michele Rossi.

"Nel corso dell'incontro di ieri a Bruxelles, una riunione che definirei interlocutoria - l'ennesima - non è stato fatto, ancora una volta, nessun passo avanti" dichiara Rossi su La Regione di oggi.

Il delegato spiega che gli accordi bilaterali con l'Ue permettono alla Svizzera di limitare l'accesso di persone ma solo quando "una grave situazione economica e sociale" lo richiede.

"E la Svizzera, con una disoccupazione al 3 per cento, ben difficilmente riuscirà a convincere i Paesi membri dell'Ue ad ottenere la possibilità di introdurre contingenti" conclude Rossi. "Anche perché servirebbe l'unanimità di tutti i rappresentanti degli Stati che fanno parte dell'Europa."

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