
Lo scorso giugno il Caffè ha riportato stralci di una denuncia anonima secondo la quale una decina di dipendenti della Casa per anziani Pedemonte di Bellinzona avrebbe evidenziato carenze di conduzione e – cosa più grave – maltrattamenti nei confronti degli ospiti (vedi correlati). Ma secondo il Municipio di Bellinzona, che ha proceduto alle verifiche del caso, non ci sarebbero irregolarità.
"Nessun caso di maltrattamento e completa fiducia nel personale curante e dirigente - comunica l'esecutivo bellinzonese in una nota - questo in sintesi l’esito delle verifiche effettuate presso la Casa peranziani Pedemonte da parte del capodicastero Giorgio Soldini e del direttore ad interim Silvano Morisoli, di cui ha preso atto il Municipio negli scorsi giorni".
"Seppure condannando fermamente la modalità con cui queste accuse sono state portate all’attenzione del pubblico e ricordando che vige l’obbligo di denuncia sancito dalla Legge sanitaria cantonale per casi di maltrattamento, l’Esecutivo aveva infatti voluto fare piena luce. Le audizioni - oltre una quarantina - promosse con tutto il personale dei settori interessati hanno permesso di escludere qualsiasi caso di maltrattamento. Al contrario, il capodicastero ed il direttore ad interim hanno avuto la conferma della professionalità e correttezza del personale della struttura".
"Una costatazione che tranquillizza il Municipio - conclude la nota - a cui peraltro erano già giunte attestazioni di stima nei confronti degli operatori da parte proprio di numerosi ospiti e familiari".
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