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"Nessun esubero di funzionari alla Divisione della cultura"
"Nessun esubero di funzionari alla Divisione della cultura"
"Nessun esubero di funzionari alla Divisione della cultura"
Redazione
9 anni fa
Il Consiglio di Stato risponde a Pronzini (MPS): "Necessaria l'assunzione di un nuovo funzionario"

Non c’è un esubero di funzionari Divisione della cultura e degli studi universitari (DCSU). A sostenero è il Consiglio di Stato nella sua risposta a un’interrogazione del deputato MPS Matteo Pronzini, che il 17 novembre scorso aveva chiesto informazioni in merito dopo aver visto un concorso per un aggiunto/a al direttore II al 100% presso la Divisione. Una funzione che secondo Pronzini presentava parecchie analogie e similitudini al Direttore della DCSU, sostituito con un concorso la scorsa primavera.

Nella sua risposta l’Esecutivo ha spiegato che funzione messa a concorso dal DECS riguarda una figura professionale presente in tutte le altre Divisioni che affianca la direzione principalmente con compiti gestionali e di previsioni finanziarie / bilanci annuali e quadriennali. La DCSU non disponeva ancora di questa funzione.

In secondo luogo, “la percentuale lavorativa del 100% non è richiesta in aggiunta a quanto già presente sotto la DCSU, ma è il risultato di alcuni spostamenti interni di personale e di un pensionamento a fine 2017 che hanno permesso, sommandole, di riqualificare interamente le percentuali liberatesi, senza comportare importanti costi aggiuntivi”.

Il Consiglio di Stato ha spiegato che la necessità di assumere un nuovo funzionario "va letta in considerazione di diversi cambiamenti alla DCSU", in particolare una serie di pensionamenti (di un funzionario dirigente e di una collaboratrice amministrativa a fine 2017), la soppressione a partire dal 2018 dell’Area della cultura e di quella degli Studi universitari, “il desiderio di valorizzare le competenze di alcuni collaboratori e di migliorare l’attività, ristrutturando alcuni servizi, nonché la necessità di assicurare maggiore assistenza e appoggio agli istituti culturali dal punto di vista amministrativo e gestionale”.

Il totale occupazionale dei 142 collaboratori e funzionari dirigenti attivi presso la DCSU rimane invariato. Per questo motivo, si legge nella risposta del Governo, “non è corretto parlare di esuberi” in quanto “si tratta di una razionalizzazione e di un riallocamento delle risorse umane esistenti all’interno della DCSU”.

L’organico della DCSUSino a dicembre 2017 i collaboratori che riferiscono direttamente alla direzione DCSU sono 10, suddivisi in percentuali di occupazione varianti tra il 50% e il 100%: 4 di essi con mansioni di collaboratori scientifici e 4 con compiti amministrativi e di segretariato, ripartiti tra le tematiche culturali e quelle universitarie, e 2 quali custodi di Palazzo Franscini. Con la direttrice, l’organico della DCSU annovera quindi 11 persone.

A questi si aggiungono i 7 collaboratori afferenti a programmi di ricerca gestiti direttamente dalla DCSU quali l’Osservatorio linguistico della Svizzera italiana (3 collaboratori scientifici con percentuali di occupazione varianti dal 50% al 100%) e l’Osservatorio culturale del Cantone Ticino (4 collaboratori con percentuali di occupazione varianti dal 20% all’80% e compiti che spaziano da aspetti redazionali ad altri di ricerca e monitoraggio, ad analisi statistiche).

Vi sono poi tutti i collaboratori degli istituti culturali del DECS, con i rispettivi 4 funzionari dirigenti con i quali la direzione DCSU lavora in stretto contatto sovraintendendo anche alla parte relativa alla gestione contabile e del personale:

- 27 collaboratori attivi presso l’Archivio di Stato del Cantone Ticino,- 63 collaboratori attivi presso le 4 Biblioteche cantonali e il Sistema bibliotecario ticinese,- 6 collaboratori attivi presso la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst,- 24 collaboratori attivi presso il Centro di dialettologia e di etnografia

Il totale complessivo del personale dei 4 istituti ammonta a 124 funzionari, con mansionari molto diversificati.

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