
Il consigliere comunale leghista di Massagno Philippe Bouvet ha replicato al post in cui il municipale socialista Adriano Venuti lo aveva bacchettato per la sua interpellanza sull'occupazione 'autogestita' del campetto di Nosedo (vedi articoli suggeriti).
Bouvet, lo ricordiamo, aveva parlato di "occupazione" da parte di "un gruppo di persone provenienti da Lugano, nella fattispecie i sedicenti 'molinari' o 'autogestiti'". Venuti, dal canto suo, aveva parlato di "interpellanza sgrammaticata piena di frasi fatte e sentenze insindacabili", spiegando che tutto si era svolto "in un clima gioioso, amichevole e pulito".
"Il fatto stesso che in due settimane in Municipio non sia stato segnalato nessun tipo di malcontento, mi fa credere che o nessuno si è accorto del torneo oppure è andato davvero tutto bene, in maniera molto pacifica. Nulla, quindi, di ciò che Bouvet descrive senza nemmeno aver visto", aveva scritto Venuti, prima di indirizzare un'ultima stoccata al consigliere comunale leghista: "Girano voci che di fatto non abiti più a Massagno. Io non ci credo perché un uomo altamente rispettoso delle regole e delle istituzioni che rappresenta non terrebbe mai un domicilio fittizio. Quindi, sia gentile, smentisca queste voci e mi confermi che lei abita realmente a Massagno".
Bouvet ha ribadito la versione dei fatti denunciata nell'interpellanza e ribadisce di essere da sempre domiciliato a Massagno.
Di seguito la presa di posizione completa:
Il Municipale Socialista Venuti, noto simpatizzante nonché frequentatore del Molino, ancora una volta tramite i social dimostra di sostenere situazioni di abusi ed illegalità sul territorio avendo confermato lo svolgimento di un torneo abusivo su suolo pubblico senza che vi sia stata alcuna autorizzazione da parte del Comune e si stupisce pure che nessuno aveva ancora segnalato malcontenti, cosa fatta tramite l’interpellanza e non un interrogazione che sono 2 cose ben differenti, visto che sono strumenti che la democrazia diretta permette ad un consigliere comunale di utilizzare quando lo ritiene necessario, come nella fattispecie.
Ma forse il Municipale ignaro della LOC e delle leggi, probabilmente non sa, visto che ha confermato di “essere rimasto un paio di minuti”, che vi è l’obbligo di denuncia al municipio o al Ministero pubblico in caso di un reato di azione pubblica, come pure in caso venga a conoscenza di una trasgressione. Pertanto oltre alla grave omissione che gli compete la carica, come può costui dire che prima dell’arrivo degli occupanti abusivi non siano stati sfrattati o sloggiati da un’altra parte ragazzi che ci giocavano essendo passato solo qualche minuto per un saluto.
I cittadini, nella fattispecie genitori, che mi hanno interpellato, mi hanno raccontato una versione ben diversa da quanto vuole fare credere il Municipale, specie per quanto attiene agli insulti piovuti ai rappresentanti della legge, che hanno tutta la mia solidarietà, mentre nel mio ruolo istituzionale è un mio doveroso compito chiedere al Municipio se quanto successo vada tollerato. Si fa inoltre presente che il Municipale Venuti non è lui da solo il Municipio di Massagno, al quale compete rispondere all’interpellanza, e dunque al di là delle sue opinioni volte unicamente a denigrare il sottoscritto, fanno stato quelle collegiali del Municipio e le risposte che verranno date in sede di Consiglio Comunale.
L’interpellanza è stata depositata prima in Comune e inoltrata poi ai media il venerdì, e mi scuso col diretto interessato se i media sono più veloci nell’informare. Se lo desidera la prossima interpellanza che farò, gliela manderò per avere la sua approvazione, facendogliela pure correggere, ancora prima di depositarla ed inviarla ai media. Tranquillizzo anche Venuti sul fatto che iniziative fatte nel rispetto delle leggi e dei regolamenti saranno sempre viste positivamente, mentre quelle abusive no!
Per quanto attiene invece alle diffamanti e calunniose accuse ed insinuazioni del Municipale rivolte al sottoscritto su un presunto domicilio fittizio e sulla mia famiglia, avrà modo di spiegarsi nelle opportune sedi, essendo da sempre domiciliato a Massagno dove, sia istituzionalmente sia privatamente, sono orgoglioso di vivere e di rappresentare i cittadini, mentre vediamo ancora una volta che il municipale difende palesemente l’illegalità e mai si sognerebbe di condannare gli abusi continuamente commessi dai suoi amici.
Infine è da chiedersi se abbia realmente il suo posto istituzionale in un Esecutivo avendo assunto la carica di Municipale, rilasciando la dichiarazione di fedeltà alla Costituzione ed alle leggi, mentre nei fatti si rende complice di tacito abusivismo dimostrando una fedeltà ben diversa dal suo ruolo istituzionale, dimenticandosi pure che è già stato condannato penalmente nei confronti di un Gran Consigliere neanche tanto tempo fa.
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