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Ticino
"Nessun controllo su ditte che producono malati professionali?"
"Nessun controllo su ditte che producono malati professionali?"
"Nessun controllo su ditte che producono malati professionali?"
Redazione
8 anni fa
Pronzini torna sul caso Brogioli e interroga il Governo: "Quanti dei 27 operai hanno ricevuto rendite d'invalidità?"

Matteo Pronzini (MPS) torna sul caso della Brogioli SA, la ditta di Ponte Cremenaga finita al centro di un servizio di Falò per l'utilizzo di sostanze cancerogene. Il deputato è rimasto insoddisfatto dalle risposte fornite dal Governo a una sua prima interrogazione inoltrata nel maggio 2017. Risposte che secondo Pronzini "non chiariscono la situazione e soprattutto non tengono conto degli obblighi e delle competenze che l’Amministrazione cantonale ha in base alla Legge sanitaria". Il deputato cita a titolo d’esempio l’articolo 38: "1. La vigilanza sulla salubrità dell’ambiente di vita, abitativo, di studio, di svago e di lavoro incombe in prima istanza ai Comuni, che si avvalgono della collaborazione dei medici delegati. 2. Il Dipartimento può in ogni caso intervenire d’ufficio o su istanza degli interessati per tutelare la salubrità pubblica".

Alla luce di queste considerazioni Pronzini pone le seguenti domande al Consiglio di Stato: 

1. L'utilizzo di materiali contenenti Berillio alla Brogioli Sa di Ponte Cremenaga, è stato nascosto, o quanto meno non comunicato ai servizi della SPASS per ben 7 controlli e 8 richieste di schede dei dati di sicurezza delle sostanze e dei preparati pericolosi in uso. Ora che né è al corrente cosa intende fare nei confronti della ditta a protezione dei lavoratori?

2. Quanti dei 27 operai che hanno chiesto prestazioni AI negli ultimi 15 anni presso la Brogioli hanno poi effettivamente ricevuto una rendita d’invalidità?

3. A quanto ammonta il costo negli ultimi 15 anni delle rendite per lavoratori divenuti invalidi presso la Brogioli SA?

4. La SUVA è l'organo che stabilisce se una malattia è di origine professionale, è anche l'ente competente per controllare se gli ambienti di lavoro sono a norma per quanto riguarda la sicurezza dei lavoratori, e infine è la SUVA che stabilisce i rimborsi e versa i contributi al lavoratore ammalato. Una triplice funzione: assicuratore-controllore-pagante. Non vi è qui un palese rischio di conflitto d’interesse?

5. Il comune di Monteggio in data 24 agosto 2017 ha pubblicato un comunicato stampa nel quale cita l’Autorità cantonale.“A seguito di un sopralluogo fortemente voluto dal Municipio, alla presenza della direzione aziendale e dell’Autorità cantonale, negli scorsi giorni il Dipartimento del territorio, per il tramite della Sezione per la protezione dell’aria, dell’acqua e del suolo, ha redatto un rapporto scaturito dalle analisi e dalle valutazioni da loro eseguite presso l’azienda. Il documento evidenzia che i dati rilevati sono inferiori ai valori limite indicati dalle normative vigenti e pertanto le accuse di inquinamento ambientale sono state smentite.”Come mail il rapporto menzionato non è stato reso pubblico? In che modo l’Autorità cantonale si è prestata al servizio del comune di Monteggio? Con quali premesse? Chiedo inoltre di ricevere una copia del rapporto.

6. Quanti sono i malati di berillio in Ticino negli ultimi 15 anni? Da quali ditte provengono?

7. Negli ultimi 15 anni quanti sono i lavoratori con malattie professionali che hanno origine polmonare in Ticino? Da quali ditte provengono?

8. Come mai non esiste un sistema automatico di controllo per quelle imprese che "producono" molti malati professionali?

9. Non sarebbe il caso di costituire un registro delle malattie professionali?

10. Quanti sono, negli ultimi 15 anni, in Ticino i lavoratori che hanno smesso di lavorare (o almeno una percentuale del tempo pieno) a causa di malattie professionali?

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