
In Ticino è esclusa la presenza di coppie o branchi di lupi, dato che nessuna femmina sembrerebbe aver solcato il territorio del Cantone.
Il Consiglio di Stato rassicura i deputati che attraverso un’interpellanza, che vede Germano Mattei quale primo firmatario, chiedevano interventi e un monitoraggio dei lupi.
Il Governo, già chinatosi più volte sulla questione e condividendo le preoccupazioni degli allevatori, ha spiegato come la situazione delle predazioni sia monitorata in modo regolare dall’Ufficio caccia e pesca. Inoltre, l’Ufficio di Consulenza Agricola sta realizzando un sistema di allerta via SMS per gli allevatori.
Il Consiglio di Stato continua spiegando come le strategie per limitare i danni provocati dai grandi predatori debbano rimanere coerenti alla “Strategia Lupo Svizzera”. “Tale strategia mal si applica al tipo di allevamento estensivo praticato in Ticino, basato sulla pratica del vago pascolo che rende il bestiame particolarmente vulnerabile ai grandi predatori.”
Il Consiglio di Stato ricorda che “negli scorsi mesi sono state trasmesse due prese di posizione che invitano la Confederazione a ricercare un compromesso tra la protezione di queste specie e la necessità di mantenere l’allevamento convenzionale e tradizionale nelle regioni di montagna senza restrizioni inaccettabili.”
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