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Ticino
"Nessun atteggiamento irrispettoso"
"Nessun atteggiamento irrispettoso"
"Nessun atteggiamento irrispettoso"
Redazione
10 anni fa
Il Governo risponde alle interrogazioni sulla campagna d'informazione condotta dall'EOC sui temi in votazione sulla sanità

Il Consiglio di Stato ha risposto negli scorsi giorni alle due interrogazioni concernenti la campagna condotta dall'Ente ospedaliero cantonale (EOC) in merito ai temi in votazione il prossimo 5 giugno sulla sanità. La prima interrogazione - intitolata "Direzione EOC e gestione del personale: la comunicazione è trasparente ed equilibrata?" - era stata inoltrata dai deputati Gina La Mantia (PS), Milena Garobbio (PS) e Matteo Pronzini (MpS). La seconda - "La Direzione dell'EOC persiste con atteggiamenti irrispettosi di personale e pazienti" - ancora dallo stesso Pronzini. 

Il Governo, si legge nelle risposte, ritiene che le modalità di informazione adottate dall’EOC verso il personale e nei confronti del pubblico durante due recenti giornate delle «porte aperte» siano "conformi al mandato pubblico e rispettose del diritto di ogni cittadino alla libera formazione della propria opinione". Più in generale, il Governo ritiene che "ogni azienda, specialmente se di proprietà pubblica, abbia la responsabilità e la facoltà di illustrare ai collaboratori la propria posizione sui temi politici che la riguardano".

"Per quanto riguarda l’EOC", si legge nella nota, "la votazione popolare del 5 giugno ha aggiunto a questo facoltà di comunicazione l’esigenza di rassicurare il personale ospedaliero; le notizie fuorvianti accumulatesi in queste settimane – con toni spesso catastrofistici – hanno infatti comprensibilmente suscitato preoccupazione fra i dipendenti, inducendo Consiglio di amministrazione e Direzione a fornire precise garanzie, soprattutto a livello occupazionale. A tal fine l’EOC ha organizzato dei brevi momenti informativi, generalmente sulla pausa di mezzogiorno, a carattere evidentemente facoltativo".

Per quanto riguarda le giornate di «porte aperte» - organizzate presso l’Istituto oncologico della Svizzera italiana a Bellinzona e all’ospedale di Locarno (23 e 30 aprile) - il Consiglio di Stato esprime sostegno alla promozione di tali eventi, i quali favoriscono la conoscenza degli sforzi profusi dalle strutture sanitarie pubbliche e private. "La preparazione di simili manifestazioni" spiega il Governo, "richiede lunghi mesi di preparazione e nei casi in questione sono perciò state programmate ben prima di sapere che vi sarebbe stata una votazione popolare su temi concernenti l’EOC. È naturale che in tali occasioni vengano presentate anche le strategie aziendali e i possibili sviluppi logistici ed organizzativi, e che in questo contesto siano state rilevate le opportunità derivanti dallo sviluppo di progetti di collaborazione con altre strutture. Il Governo ritiene adeguate queste modalità informative; del resto, anche i promotori del referendum e dell’iniziativa popolare posti in votazione il 5 giugno hanno approfittato dell’evento organizzato a Locarno per promuovere la propria posizione".

Il Governo, in conclusione, ribadisce la propria posizione in merito ai temi in votazione: "La revisione della legge sull'EOC non compromette in alcun modo il carattere pubblico dell’Ente ospedaliero cantonale e il controllo democratico dello Stato sulle collaborazioni con il settore privato sarà garantito dal Gran Consiglio, al quale spetterà il consenso finale su ogni progetto avviato in questo ambito. I benefici di questo approccio sono già oggi indiscutibili, permettendo alla popolazione di approfittare dell’unione di forze e delle relazioni fra EOC e operatori di qualità in ambiti quali la cardiochirurgia o la riabilitazione neurologica". Secondo il Consiglio di Stato la riforma approvata dal Gran Consiglio conferirà il margine di manovra necessario "per continuare a garantire alla popolazione ticinese cure di qualità, permettendo ai suoi istituti di restare competitivi in Ticino e nei confronti delle strutture nel resto della Svizzera".

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