
I commercianti italiani già si fregavano le mani. L'abbandono della soglia minima di cambio franco/euro, deciso giovedì scorso dalla Banca nazionale svizzera, avrebbe dovuto tradursi, secondo molti, in un forte afflusso di clienti svizzeri nei negozi di oltre confine.
Eppure, malgrado per il consumatore elvetico i prezzi in Italia siano crollati del 20%, l'atteso afflusso non c'è stato.
Ai valichi di frontiera ticinesi il traffico è risultato nella norma. Anche ai confini con la Germania, la Francia e l'Austria non sono stati registrati particolari cambiamenti.
Occorre comunque considerare che questo weekend non tutti sono riusciti a procurarsi gli euro al nuovo tasso di cambio, per cui la situazione potrà essere valutata appieno solo prossimamente.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

