
Una ventina di operai bresciani del nuovo centro culturale di Lugano (LAC) hanno incontrato stamane il sindaco di Lugano Giorgio Giudici. Motivo dell'incontro: chiedere il versamento degli stipendi arretrati e al contempo negare la presenza di abusi nei loro confronti.Gli operai, che hanno lavorato sul cantiere per la IPI Industrial Plans SA (la ditta italo-svizzera finita sotto inchiesta per il presunto sfruttamento di mano d'opera in seguito ad una denuncia partita da alcuni loro colleghi), prima di incontrare il sindaco nella sala del Consiglio Comunale, hanno manifestato davanti a Palazzo Civico."Nessun abuso sul cantiere del Palace". "Vogliamo i nostri soldi perché è il 20 del mese e abbiamo una famiglia". Questi i loro slogan. I manifestanti hanno poi difeso il loro collega, accusato di caporalato e finita sotto inchiesta per presunte irregolarità contrattuali.I conti della IPI Industrial Plans SA sono bloccati dall'inchiesta in corso (per saperne di più clicca qui). Ma stamane ai manifestanti sarebbe stato garantito che il consorzio COMSA verserà loro gli arretrati.
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