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"Nessun abbattimento di massa a Bellinzona"
"Nessun abbattimento di massa a Bellinzona"
"Nessun abbattimento di massa a Bellinzona"
Redazione
10 anni fa
A Lugano sono iniziati i lavori. Nella capitale si punta a monitorare il verde cittadino: "Da un anno c'è un database"

Nella giornata di oggi sono iniziati i lavori di abbattimento degli ippocastani di Viale Castagnola. Con questi alberi se ne va un pezzo della storia di Lugano ormai invecchiato e deperito, tanto da richiedere un intervento drastico. Un abbattimento di massa che ha diviso i cittadini, da un lato i più nostalgici, dall’altro chi riconosce la necessità di sostituire delle piante ormai vecchie e malate. Per alcuni si poteva fare di più in passato, ad esempio curando maggiormente il verde cittadino (vedi articolo suggerito).

Un impegno, questo, che il Municipio di Bellinzona ha deciso di portare avanti, come ci conferma il capo del Dicastero opere pubbliche e ambiente Christian Paglia. “A Bellinzona non sono previsti abbattimenti di massa – ci conferma – in passato abbiamo dovuto abbattere un paio di piante a Villa dei Cedri e negli ultimi 2-3 mesi abbiamo registrato alcuni crolli, ma la Città si sta muovendo per preservare e curare il proprio verde cittadino”.

Il parco arboreo di Bellinzona è molto vasto e la Città da circa un anno ha introdotto un archivio di tutte le piante. “Abbiamo registrato anche un fungo spuntato su alcuni alberi di Villa dei Cedri – ci spiega Paglia – Per il biennio 2017-2018 abbiamo stanziato un credito di circa 350'000 franchi per la manutenzione straordinaria che a gennaio verrà sottoposta al Consiglio comunale”.

Quello del verde cittadino è un tema che alla Città sta a cuore: “Monitoriamo costantemente la situazione, anche se i costi immancabilmente lievitano. Cerchiamo di intervenire con delle potature e di abbattere solo quando possibile”.

Uno degli ultimi abbattimenti più importanti è stato quello di una decina di piante al Parco di Montebello: “Si sono resi necessari in un ambito di risanamento, anche per ovviare a problemi legati al drenaggio”.

Niente paura di veder sparire i propri alberi più vetusti, come i grandi platani di Piazza Simen. “Le piante centenarie più alte di 30-40 metri vengono monitorate annualmente, in gestione corrente oppure nell’ambito di crediti straordinari”. Ma non bisogna cantare vittoria: “La situazione è sotto controllo, ma le risorse necessarie sono triplicate”.

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