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Ticino
"Nervosismo alle stelle nell'ex partitone"
Redazione
11 anni fa
Lorenzo Quadri replica alle bordate di Rocco Cattaneo. "Al presidente scivola la frizione"

Non si è fatta attendere la risposta di Lorenzo Quadri dopo le accuse di Rocco Cattaneo in merito ai metodi "fascisti" usati dal Mattino della Domenica. Secondo il direttore del domenicale il nervosismo è alle stelle in casa PLR e replica al lungo comunicato "dai toni toni isterici trasmesso ai media dal presidente dei due partiti (PL e PR) Rocco Cattaneo". 

"Si suggerisce a Rocco Cattaneo" esordisce Quadri "di leggere con maggior attenzione le prese di posizione che vengono divulgate a suo nome: eviterebbe qualche brutta figura. A far malamente scivolare la frizione al presidente Cattaneo (o piuttosto al suo anonimo ghostwriter) la constatazione, da parte del Mattino, che il P(L)R è un “partito delle tasse”.

Secondo Quadri il comunicato dimostra unicamente che "la verità fa male" e che "l'ex partitone ha i nervi molto, ma molto scoperti". Poi elenca tutta una serie di "fatti": 

"Il P(L)R ha promosso il moltiplicatore cantonale, uno strumento che serve ad aumentare le imposte ideato dai socialisti;Il P(L)R tramite la sua Consigliera di Stato desidera raddoppiare i valori di stima immobiliare, mettendo le mani in tasca ai proprietari di una casetta o di un appartamento;Il P(L)R tramite la sua Consigliera di Stato vuole tassare pure i letti freddi: quindi una nuova tassa corredata da nuova burocrazia e da voyeurismo di Stato per controllare cosa accade nei letti altrui;Il P(L)R ha rifiutato massicciamente, e con argomenti risibili, il referendum finanziario obbligatorio, bollando (ad ulteriore dimostrazione della confusione mentale che regna nell’ex partitone) come “populista” uno strumento che esiste in 19 Cantoni. In questo modo il PLR rifiuta al popolo ticinese il diritto di decidere sulla spesa pubblica. Quindi “cittadino paga e taci”.Il P(L)R da 13 anni respinge tutte le proposte di sgravi fiscali altrui".

Il P(L)R è inoltre, aggiunge Quadri, manifestamente il partito delle cadreghe: "Come partito di maggioranza relativa ha sempre preteso l’attribuzione di qualsiasi strapuntino pubblico o parapubblico tramite rigorosa applicazione del manuale Cencelli; una volta persa la maggioranza relativa, ha preteso di stravolgere le regole da esso stesso volute per mantenere il “potere” senza più avere i voti. Perché questa è la finalità e la priorità del P(L)R: accaparrarsi seggi, mandati e prebende (finanziati dal contribuente) da distribuire ai propri affiliati".

"Quanto alle farneticazioni su fascismo ed olio di ricino all’indirizzo del Mattino e della Lega" conclude Quadri, "dimostrano solo che il P(L)R, oltre ad adagiarsi sulla linea politica della sinistra, ne copia anche le squallide invettive. Rocco Cattaneo come Raoul Ghisletta e gli ormai dispersi moralisti a senso unico ed in funzione partitica di Brut-Ticino: se questo è il nuovo (?) corso del partito delle tasse P(L)R... chi s'accontenta gode (così così)...!"

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