
Marita Piccaluga, sindaco di Campione d’Italia ha nominato due parenti nel CdA dell’azienda turistica di Campione d’Italia. Per la precisione: la nipote Cristina Ferrari, moglie del figlio di sua sorella e Dario Piccaluga, figlio del fratello del marito. Questo è quanto emerge da un’indagine del pm Mariano Fadda che ha consegnato, qualche giorno fa, l’incarto dell’inchiesta al gip di Como Pietro Martinelli. Il “caso di nepotismo” è costato al sindaco un decreto penale di condanna. Il provvedimento prevede una pena pecuniaria di 4mila euro per il reato di abuso in atti d’ufficio. Marita Piccaluga controbatte alle accuse: “Nei primi venti giorni del mio mandato ho firmato il decreto per la nomina dei rappresentanti del CdA dell’ente turistico fra i quali c’erano anche due miei parenti. Uno di questi già in passato aveva ricoperto una carica nell’azienda. Non sono stata avvisata che sarebbe bastata la firma del vice sindaco affinché non succedesse nulla di tutto ciò. Inoltre a Campione ho ben 23 parentele”. Ma non solo. Piccaluga aggiunge: “I capi area che sono qui da 20 anni potevano evitarmelo questo scivolone. Dopotutto bastava che io non firmassi quel decreto di nomina, peraltro condiviso da tutta la maggioranza”.
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