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Ticino
Nepal, servono tende, materassini e sacchi a pelo
Redazione
11 anni fa
L'associazione Kam For Sud fa sapere quali sono le necessità maggiori del paese. La Svizzera invierà 38 tonnellate di materiale appena possibile

A seguito della prima giornata trascorsa a Kathmandu da Silvia Lafranchi Pittet, coordinatrice di Kam For Sud (KFS), la valutazione della situazione, in stretto coordinamento con il Corpo Svizzero di aiuto umanitario (CSA), ha permesso di definire le priorità e pianificare un primo programma d’intervento che consiste in purificazione di acqua, distribuzione di tende, materassini e sacchi a pelo.

Per questioni di efficienza, le azioni saranno implementate per primis nelle 3 zone dove KFS è già operativa, ossia il villaggio di Tathali nella Valle di Kathmandu, il villaggio di Saipu nel distretto di Ramechhapp e il quartiere di Handigaun a Katmandu.

Cerchiamo quindi d’urgenza delle tende, dei materassini e dei sacchi a pelo (materiale completo e in buone condizioni)Chi è disposto a donare tale materiale lo può consegnare ai seguenti punti di raccolta:

Bellinzona: Croce Verde, via Tommaso Rodari n. 6 (tutti i giorni, 24/24 ore)Locarno: Casa anziani San Carlo, via In Selva 22, (tutti i giorni, 24/24 ore)Lugano: Sede scout “Lugano 1915”, di fronte al mercato coop Resega, sabato, domenica (09:00 - 18:00), lunedì (14:00-18:00)Balerna: Negozio la butega, dietro il ristorante Ticino, a fianco del Municipio sabato, domenica, lunedì (dalle 10:00 alle 14:00)(altro materiale quali vestiti e scarpe sono reperibili sul posto e non devono essere trasportati dall’estero)

Ricordiamo che ogni sostegno finanziario permetterà di completare il materiale necessario, informazioni e aggiornamenti: www.kamforsud.org www.facebook/kamforsud

Ringraziamo sin d’ora la popolazione ticinese per suo sostegno!

Nel frattempo, non appena le autorità nepalesi avranno concesso il permesso di atterraggio, 38 tonnellate di beni di prima necessità lasceranno Zurigo alla volta del Nepal. Oltre a tende di grandi dimensioni e teli di plastica per l’allestimento di alloggi d’emergenza soprattutto nelle zone ad alta quota, il carico comprende strumenti per la preparazione di acqua potabile e dispositivi medici. Si tratta di materiale di cui c’è urgente necessità nella zona colpita dalla catastrofe, come risulta dall’analisi effettuata dalla squadra di pronto intervento svizzera che si trova in Nepal dallo scorso 26 aprile.

L’Aiuto umanitario della Confederazione invierà nella regione di crisi un aereo cargo con 38 tonnellate di materiale non appena le autorità nepalesi avranno concesso il permesso di atterraggio. Oltre a circa 30 tonnellate di aiuti inviati dall’Aiuto umanitario, il carico contiene circa 2,8 tonnellate di aiuti per l’organizzazione Terre des Hommes e 4,3 tonnellate di materiale destinato alla Croce Rossa Svizzera.

Il materiale inviato dall’Aiuto umanitario della Confederazione comprende 30 tende di grandi dimensioni multiuso, richieste con urgenza, nonché 2000 teli di plastica per l’allestimento di alloggi d’emergenza, a cui si aggiungono 1000 set da cucina, ognuno per una famiglia di cinque persone, e 1500 materassini. Al fine di evitare il diffondersi di malattie è inoltre importante garantire una rapida purificazione dell’acqua, e per farlo serve, tra l’altro, il cloro. Per questo, il carico contiene anche 50 moduli per la produzione di cloro a partire da sale, acqua ed energia elettrica. E, visto che anche quest’ultima è ormai diventata un bene raro nella zona colpita dalla catastrofe, a bordo vi sono anche generatori, pannelli solari e batterie. I 50 moduli, che comprendono, tra l’altro, 28 test portatili per controllare l’efficienza del trattamento dell’acqua, dovrebbero essere in grado di trattare 200 000 litri d’acqua all’ora, sufficienti per circa 15 000 persone.

Il carico comprende inoltre circa una tonnellata di materiale medico, tra cui il cosiddetto «kit IDA», con il quale un ospedale può curare complessivamente 10 000 persone per tre mesi, nonché materiale supplementare per il team «Mother and Child» di dieci persone partito per il Nepal lo scorso martedì. Questo gruppo di medici, flessibile e rapidamente impiegabile, sta effettuando da due giorni interventi su bambini e adulti in un ospedale di Gorkha, prestando anche assistenza alle partorienti. Soltanto nella giornata di ieri (giovedì) sono stati effettuati 13 piccoli interventi medici, sei operazioni e cinque parti. Cresce inoltre di giorno in giorno il numero dei pazienti provenienti dai villaggi circostanti.

Insieme agli aiuti decolleranno alla volta del Nepal tre specialisti in logistica e un esperto di informatica e telecomunicazioni, che si uniranno alla squadra di 27 persone già presente sul posto. L’aereo trasporterà pertanto anche circa una tonnellata di attrezzature informatiche, urgentemente necessarie soprattutto a causa delle difficoltà di comunicazione tra la Centrale a Berna, l’Ambasciata a Kathmandu e le squadre che operano in loco.

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