
Il Gran Consiglio cantonale ha approvato i 12 mesi di tutela dal licenziamento per le neomamme, come richiesto dall’iniziativa cantonale lanciata dal PPD nel febbraio 2019. In un piccolo ribaltone il plenum, con 44 voti favorevoli, 33 contrari e 4 astenuti, ha accettato le conclusioni del rapporto di minoranza della Commissione economia e lavoro (con relatori Fabrizio Sirica, Ps, e Fiorenzo Dadò, Ppd), raddoppiando l’ammontare auspicato dal rapporto di maggioranza avanzato da Cristina Maderni (PLR), che proponeva un periodo di 6 mesi. Il rapporto di Maderni è stato respinto con 48 voti contrari, 29 favorevoli e 2 astensioni, ma è stata comunque mantenuta la possibilità di richiedere un congedo non pagato pari alla riduzione massima del 30% del grado di occupazione previsto dal contratto di lavoro in essere.
A favore del rapporto di minoranza, che verrà quindi presentato all’Assemblea federale, una coalizione PS, PPD e Verdi. PLR e Lega, in sede di commissione, avevano invece approvato il rapporto di maggioranza. Contrario a entrambe le proposte l’UDC, come espresso da Edo Pellegrini in aula: “Mi chiedo se ha senso andare a Berna con un’iniziativa che a conti fatti sarà sostenuta da metà Parlamento”.
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