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"Nemmeno il Gigi di Viganello dopo tre bianchini..."
"Nemmeno il Gigi di Viganello dopo tre bianchini..."
"Nemmeno il Gigi di Viganello dopo tre bianchini..."
Redazione
10 anni fa
Rossi critica il PPD mentre l'ex presidente del PS Leggeri tuona contro i suoi: "Ma che razza di gruppo abbiamo?"

Tutto rimandato a stasera per le nomine del LAC e, com’era prevedibile, dai vari schieramenti è partito un vero e proprio fuoco incrociato di critiche alla situazione venutasi a creare ieri (vedi articoli suggeriti).

Il Partito socialista, ricordiamo, aveva deciso di uscire dall’aula astenendosi dal voto, una decisione immediatamente criticata dall’ex presidente Alberto Leggeri, che già ieri sera non le aveva mandate a dire: “Ma che razza di gruppo abbiamo? Non mi aspetto neanche le spiegazioni politiche della brillante idea di fare questo gesto: denota una totale mancanza di coerenza, coraggio e prospettive”.

Leggeri aveva immediatamente preso le distanze non riconoscendosi “in questo modo di fare politica” e aveva giudicato “invertebrato” l’atteggiamento dei compagni di partito, paventando addirittura le dimissioni.

Una posizione ribadita anche oggi con un secondo sfogo via social: “Il gruppo PS in Consiglio comunale ha dimostrato urbi et orbi di non avere acume politico, men che meno una strategia. Chi ha avuto la brillante idea di ritrarsi dal voto, ha fatto un duplice autogol: fossero rimasti in sala (come ha fatto Jacques Ducry, che aveva sbattuto la porta dopo alcuni dissidi con il partito in seguito alla sua posizione contro la presenza dei politici nei CdA delle società con partecipazione comunale, ndr), avrebbero concorso ad eleggere (forse) le due donne e potrebbero vantarsi di aver fatto una scelta autonoma dalle logiche di partito. Oppure sarebbero stati eletti Roberto Grassi e Giovanna Masoni-Brenni, scompaginando il perfido disegno della Lega”.

Un “disegno”, questo, evidenziato anche da Martino Rossi, inizialmente proposto proprio dal PS in un ipotetico ticket Rossi-Masoni, poi ritirato per mancanza di consenso.

Rossi non spara sui propri compagni, pur definendo la loro una scelta “debole” ma “chiara e trasparente”, ma punta il dito in primis contro il sindaco Marco Borradori: “Nemmeno il Gigi di Viganello dopo tre bianchini avrebbe saputo generare il caos del Consiglio comunale di ieri”.

“Borradori aveva dichiarato che il nome di Giovanna Masoni divideva, e quindi il Municipio proponeva Patrizia Pesenti e Roberto Grassi: i due hanno ricevuto meno della metà dei voti. Complimenti, caro Marco, per il consenso creato attorno ai "tuoi" candidati!”.

Rossi ribadisce il suo sostegno a Giovanna Masoni e accusa il PPD di aver ceduto alla Lega invece di accettare "la proposta del PLR" di sostenere reciprocamente le due candidature. “Bravi apprendisti stregoni – ha tuonato Rossi via social - fidatevi di chi ha attaccato per 10 anni il progetto LAC, salvato dalla tenacia di Masoni e dall'appoggio di PLR, PS e PPD!"

Rossi conclude evidenziando poca chiarezza nella procedura “voluta dal presidente del Consiglio comunale”. La palla passa agli Enti locali, ma per Rossi la situazione è “paradossale”.

“Povero LAC e poveri noi…”, ha concluso.

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