
Oppy De Bernardo non ha bisogno di presentazioni. L'artista locarnese era balzato agli onori della cronaca nell'aprile 2018 con la sua opera "Apolide" in Piazza Grande. Circa 6'500 salvagenti di plastica erano stati sparsi su una superficie di 3.500 metri. Un'installazione che però aveva fatto una brutta fine, con migliaia di fenicotteri rosa razziati dai visitatori.
Ora De Bernardo si appresta a presentare il suo nuovo progetto. "Panopticon" verrà inaugurato domani alle 17.00 in Piazza Manzoni a Lugano. Già oggi era possibile ammirare scorci dell'opera, con scarpe di colore giallo spuntate sull'asfalto. TeleTicino ha incontrato l'artista per capire di che cosa si tratta. Il progetto, spiega, nasce da una frase di Pirandello: 'Prima di giudicare la mia vita o il mio passato indossa le mie scarpe, fai il mio percorso di vita, cadi dove sono caduto io e rialzati come ho fatto io'.
"Ho parlato di questo scritto con i detenuti di Lugano alla Stampa e di Bollate a Milano, a cui ho chiesto di consegnarmi le scarpe che indossavano in carcere" spiega Oppy. I calchi, le impronte originali di queste calzature sono ora esposte in piazza: "Ho fatto i negativi delle loro scarpe con una gomma siliconica, per poi riportarli nelle strutture carcerarie, dove i detenuti di Lugano e Milano, con un prodotto chimico, hanno realizzato circa 2'000 scarpe".
Tra le varie calzature in piazza, c'è anche quella di un bambino: "È la scarpa di un bambino che appartiene alla famiglia di un detenuto. Alcuni di loro mi hanno chiesto se potevano darmi le scarpe dei loro figli o delle loro mogli. Questo perché, quando hanno commesso il loro errore, inevitabilmente anche la loro famiglia ha dovuto modificare il proprio percorso. Ci possono quindi essere le scarpe delle mogli o di donne che si trovano all'interno della struttura. Ho mischiato tutto, non c'è una regola e non c'è differenza tra una scarpa appartenuta a una donna in libertà o a una detenuta. Così come si sono mischiate le scarpe dei detenuti di Milano e di Lugano".
Tra oggi e domani le 2'000 scarpe di Piazza Manzoni saranno protette da barriere, poi saranno incustodite. Faranno la fine dei fenicotteri rosa? "Difficile dirlo" risponde Oppy. "Con l'arte non si può mai sapere. L'opera può diventare il feticcio che vuoi portare a casa. Esteticamente l'opera è diversa da quella in Piazza Grande. Allora c'era un forte impatto visivo del colore. Ora l'impatto è meno forte visivamente, ma più forte emotivamente visto che stiamo parlando del vissuto di detenuti. La città di Lugano mi ha messo gentilmente a disposizione un addetto della sicurezza che controllerà l'opera questa notte e domani affinché nessuno danneggi o rubi. Una volta inaugurata...si vedrà...".
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