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Ticino
"Nel PLR dobbiamo cambiare metodo e vertici"
Redazione
17 anni fa
Moreno Colombo traccia un bilancio del primo anno come sindaco. E sul partito dice: "Viviamo di rendita. Serve una scossa, come il PPD con Jelmini"

Poco meno di un anno fa Moreno Colombo diventava sindaco di Chiasso. E l’ex deputato del PLR ha tracciato oggi un primo bilancio ai microfoni di Teleticino. “È stato un anno molto impegnativo che mi ha permesso di conoscere direttamente tutti i dossier legati al comune. Evidentemente dopo 12 anni di congiuntura favorevole ci aspettano anni difficili e dobbiamo saperlo. È chiaro che il problema maggiore lo avremo con il gettito delle banche. Va però sottolineato che in questi anni Chiasso ha messo da parte 23 milioni. Non è che potremo permetterci grandi deficit, ma uno o due milioni all’anno sì”. Un deficit che nelle intenzioni del sindaco dovrebbe servire a fronteggiare la crisi, con investimenti anticipati nelle opere pubbliche e incentivi alla promozione economica. Sull’alleanza con la Lega dei Ticinesi e con la collega e vicesindaco Roberta Pantani, dice: “Si è parlato tanto di questa alleanza… La verità è che io parlo e ascolto tutte le forze politiche. Quindi anche la Lega. Ma soprattutto sono un uomo che ascolta il popolo. E la Lega, in questi anni, ha parlato di temi che toccano la popolazione”. Moreno Colombo, nel corso dell’intervista, ha parlato anche del PLR. Lui che, come il sindaco di Lugano Giorgio Giudici, è un petalo della “rosa dei venti”: l’area liberale del partito. “Il PLR ormai vive di rendita e questa rendita si sta piano piano esaurendo. Se non si cambia approccio il partito rischia davvero grosso. Dobbiamo essere molto, molto più vicini alla gente e ai problemi delle persone, a cui dobbiamo dare risposte chiare e immediate”. Ma per dare questo nuovo approccio bisognerà cambiare anche i vertici del partito? “Proprio perchè questa rendita si sta consumando, credo che presto o tardi bisognerà discutere e verificare anche un ricambio delle persone. E non per demerito di chi oggi sta al vertice. Ma proprio perché serve una scossa. Un approccio più diretto verso i problemi della gente. Come quella che ha avuto il PPD con il cambio di presidenza. A questo proposito devo dire che Giovanni Jelmini sta facendo un ottimo lavoro”. Infine una voto al Governo che ieri ha tracciato un bilancio di metà legislatura. “Il mio giudizio è discreto. Devo dire che mi ha fatto molto piacere sentire ieri il neo presidente Gabriele Gendotti, mettere in cima alle priorità del suo mandato il del dialogo con i comuni”.

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