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Ticino
"Nel partito c'era un sentimento di superbia..."
Redazione
12 anni fa
Leonardo Schmid non le manda a dire ai comunisti ticinesi silurati lo scorso week end dal Partito svizzero del lavoro

“Nel partito c’era un sentimento di superbia, e la mia fiducia nel tempo è andata a perdersi”. Leonardo Schmid è un fiume in piena e non le manda di certo a dire al Partito comunista ticinese.

L’ex esponente del PC - silurato lo scorso settembre - prende posizione sulla notizia dell’espulsione dei comunisti ticinesi dal partito svizzero del lavoro arrivata lo scorso week end. Una cacciata dovuta tra le altre cose proprio all’allontanamento del compagno Schmid, membro del comitato direttore del partito svizzero del lavoro.

Da noi contattato Leonardo Schmid si dice dispiaciuto dell’espulsione dei comunisti ticinesi guidati da Massimiliano Ay dalla sezione svizzera del PSDL. Dall’altra però si toglie pure più di qualche sassolino dalla scarpa sul suo allontanamento. Schmid non fa riferimenti diretti ad esponenti del partito, ma sottolinea che all’interno del PC ticinese da tempo si è manifestata una certa incapacità ad aprire il dialogo.

Aggiungendo che al suo interno il partito ha molti giovani con tanta voglia di fare, ma via via si è sviluppato un sentimento di superbia. E così la fiducia è andata a perdersi continua Schmid, fino a quando lo scorso settembre il partito ha deciso di espellerlo.

Per Schmid – che recentemente ha fondato il partito operaio popolare con Gianluca Bianchi – all’intero dei comunisti ticinesi c’è forse pure una visione troppo semplicistica di come si organizza un partito. Insomma diverse divergenze di fondo. Anche se in ultima battuta Schmid si augura che in futuro si possa tornare a condividere nuove battaglie.

Tutti i dettagli nel servizio TG di Teleticino allegato.

Christian Fini

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