
In una recente cartina pubblicata dall'Ufficio federale di statistica risulta che il Mendrisiotto è la regione della Svizzera con il più alto tasso di disoccupati a lungo termine (oltre i 12 mesi) registrato negli ultimi 3 anni a livello nazionale.
Nonostante tra il 2010 e il 2013 la percentuale sia leggermente diminuita, resta comunque la più alta di tutto il paese: Nel 2013 la cifra dei disoccupati a lunga durata si attestava sul 25,7% sulla popolazione globale degli iscritti agli Uffici regionali di collocamento, mentre nel 2012 al 27,9%. Il picco è stato raggiunto nel 2010 con il 30,1% sulla popolazione totale dei disoccupati.
A confronto le percentuali nelle altre regioni ticinesi sono più basse. Tranne il Luganese, che nel 2010 registrava un tasso di 28,2% di disoccupati a lungo termine, le regioni delle Tre Valli, del Bellinzonese e del Locarnese non hanno mai superato la soglia del 25%.
Nel confronto nazionale il Ticino rimane comunque uno dei cantoni più toccati dal fenomeno. La Svizzera tedesca, tranne alcune regioni nel 2010, non ha mai registrato picchi che superano la soglia del 20%. Diversa la situazione nella Svizzera francese dove nel Jura, Neuchâtel, Losanna, Ginevra e La Chaux-de-Fonds i tassi oscillano attorno al 20%, con picchi nel 2010 che raggiungono anche il 30%.
È importante notare comunque che la prospettiva cambia se si confrontrano i dati dei disoccupati con la popolazione attiva. Il tasso degli iscritti agli URC nel Mendrisiotto risulta relativamente più basso rispetto alle altre regioni ticinesi. Nelle Tre Valli, nel Locarnese e nel Bellinzonese il tasso di disoccupazione superava il 4,5% nel 2013, mentre le cifre nel Luganese e nel Mendrisiotto rimanevano al di sotto di tale soglia.
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