
È stato scarcerato ieri il 30enne napoletano che venne fermato a marzo, al valico di Chiasso strada, con oltre 50 chili di marijuana celata nell'automobile.Il processo a suo carico si è tenuto ieri alla Corte delle Assise correzionali di Mendrisio, riunita a Lugano. La giovane ragazza albanese che viaggiava con lui al momento del fermo, invece, è stata processata in separata sede.Il 30enne, difeso dall'avvocato Pietro Simona di Lugano, ha spiegato di aver accettato di compiere quel viaggio in quanto in gravi difficoltà finanziarie. Lavorava come cameriere e guadagnava tra i 500 e i 600 euro al mese. E a casa aveva quattro figli da mantenere. Con quel trasporto, che aveva come destinazione Ginevra, avrebbe potuto guadagnare 4 o 5 mila euro in un colpo solo. E lui pensava si trattasse solo di 4-5 chili, non di oltre 50."Se i corrieri venissero pagati mille euro al chilo, la marijuana costerebbe molto di più" gli ha risposto il giudice Claudio Zali, che nella sua sentenza ha considerato le attenuanti a favore del 30enne: incensurato, aveva fatto unicamente da corriere e si è detto sinceramente pentito, oltre che desideroso di cercare un nuovo lavoro, onesto, e riprendere una vita normale.Dieci mesi di reclusione sospesi con la condizionale, quindi, la pena inflittagli. Nei confronti della giovane ragazza che lo accompagnava, inviata dalla banda albanese che aveva commissionato il trasporto per controllare che il 30enne fosse di parola, era invece stato emesso un decreto con una pena detentiva di 6 mesi per complicità.
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