
È da circa cinquanta giorni che ristoranti e bar sono chiusi a causa delle misure anti-Covid. Un momento indubbiamente difficile, ma c’è anche chi si sbizzarrisce con iniziative fantasiose per sensibilizzare la popolazione sul tema. Presso il bar Billy a Canobbio gli usuali clienti sono stati rimpiazzati da pupazzi di stoffa. La gerente, intervistata dai colleghi di Teleticino, spiega che si è ispirata a un’iniziativa nata in Francia per protesta alle misure decise del Governo. Lei però ha deciso di lasciare via la vena polemica e l’iniziativa ha riscosso molto successo non solo tra i clienti abituali, ma anche nel resto della regione. Sempre più persone chiedono infatti se c’è ancora posto per i loro amati peluches.
“Volevamo riempire le sedie e non più vedere la veranda vuota”, spiega Deborah Bassi Zimmermann. “È nato come un gioco e abbiamo lanciato un appello. I primi peluches sono arrivati verso il 22 gennaio”. Ora il locale è pieno e sui social vengono aggiornati anche gli stati e le varie storie dei “speciali” avventori. C’è il lupo cameriere, winnie the pooh che mangia il miele preparato da Ape e pure un orso gigante che, posto all’entrata con il ruolo di “buttafuori”, ha il compito di vigilare che non si creino assembramenti.
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