
Nel 2025, i fenomeni violenti in Ticino sono stati più volte sotto i riflettori. Lo scorso anno, i Commissariati di Bellinzona, Locarno, Lugano e Mendrisio sono infatti intervenuti in numerosi casi legati alla media e grande criminalità.
Tra i fatti più gravi il femminicidio di Lodrino
Nel complesso, nel 2025 si è registrata una diminuzione del 10% rispetto al 2024 dei reati gravi. Per contro, si è constatato un aumento dei reati di poca entità (+13%), in particolare delle vie di fatto e delle aggressioni. Tra gli eventi più rilevanti viene ricordato l'omicidio-suicidio avvenuto a fine gennaio in un rustico a Lodrino. Un 27.enne cittadino svizzero della regione, dopo aver ucciso una 21.enne di nazionalità rumena residente in Italia, contattata al fine di consumare un rapporto sessuale a pagamento, aveva tentato di togliersi la vita. L'uomo è deceduto alcuni giorni più tardi, dopo il ricovero in ospedale.
In calo le inchieste per tentato omicidio
Quanto ai reati di tentato omicidio e di lesioni gravi – entrambi in leggero calo – si sono registrati diversi casi di liti degenerate in scontri fisici, sia in luoghi pubblici che in ambito domestico. Con un'incidenza più marcata nel Luganese, sul territorio cantonale sono state avviate complessivamente 18 inchieste per tentato omicidio, in particolare a seguito dell'utilizzo di armi da taglio durante alterchi o per colpi inferti con estrema violenza. Nel 2024, invece, erano stati segnalati 27 casi. Alcuni degli episodi avvenuti nel 2025 si sono verificati durante risse all'esterno di locali o in luoghi pubblici. Inoltre, si conferma la tendenza al ricorso alla violenza, riscontrata in particolare nelle fasce più giovani. I casi di lesioni personali gravi sono stati 18, rispetto ai 25 dell'anno precedente.
Più di 40 rapine
Per quanto riguarda le rapine, nel corso dell'anno ne sono state registrate 42 (36 nel 2024). Le regioni più colpite sono state il Luganese e il Bellinzonese. La maggior parte degli episodi, spiega la Polizia cantonale, si è verificata sulla pubblica via o in abitazioni private ed è riconducibile a liti o aggressioni che coinvolgono anche minorenni, oppure a situazioni legate a debiti riconducibili al consumo e/o allo spaccio di stupefacenti. Nel 2025 sono invece quasi del tutto cessati gli assalti ai distributori di carburante nella fascia di confine, così come non si registrano rapine ai danni di istituti bancari, portavalori o uffici postali. Tra gli episodi più gravi viene ricordata una rapina in una villa avvenuta a inizio anno nel Locarnese, quando almeno tre persone hanno fatto irruzione in una casa discosta sorprendendo i proprietari nel sonno e costringendoli, minacciandoli con le armi e l'uso della violenza, a consegnare diversi oggetti di valore. Inoltre, nel 2025 sono state arrestate due ulteriori persone coinvolte nella rapina avvenuta in una gioielleria di Lugano, nell'estate 2024.
Stabile il numero di infortuni
Infine, i dati confermano un totale di circa 400 infortuni di diversa tipologia, nel 2025: un risultato in linea con gli anni precedenti. Il numero più alto si registra nei settori edilizio e industriale, in ambito domestico e nelle zone montane. Fatta eccezione per le fatalità, le cause principali sono state il mancato rispetto delle norme di sicurezza, la manutenzione carente e un'organizzazione del lavoro inadeguata. Nella vita quotidiana, invece, ad abitudini svolte con scarsa attenzione o in ambienti non sicuri.

