
Il 2023 ha visto la prosecuzione del calo nel numero di annegamenti in acque e fiumi ticinesi. Quest'anno si contano 4 vittime, "di cui 3 nel lago Ceresio e una nel canyon del Cenzo, in Riviera. Ricordiamo che nel 2022 i morti furono 6 e nel 2021, 9". Non basta però. "Siamo soddisfatti per la riduzione vista nell'ultimo quadriennio, ma l'obiettivo rimane lo zero", precisa ai nostri microfoni Fabienne Bonzanigo, responsabile della campagna di Acque sicure.
Il caso di Figino
In un comunicato, la commissione Acque sicure segnala che quest’anno si è verificata per la prima volta la tragedia di un doppio annegamento nel lago, con il marito che si è tuffato in acqua per aiutare la moglie, purtroppo senza successo per entrambi i coniugi. L'incidente era avvenuto lo scorso 9 agosto, nelle acque del Ceresio davanti a Figino. "In Ticino non era mai successo. È un episodio molto triste, ma che ci consente di porre l'accento sulle precauzioni da prendere quando vogliamo aiutare qualcuno in difficoltà in acqua", osserva Bonzanigo. "L'emotività è difficile da gestire, ma occorre valutare il nostro stato fisico e le nostre competenze. Dobbiamo subito trovare materiale per dare sostegno a chi è in difficoltà, come un salvagente o un bastone. Questo è molto importante per non trovarci noi stessi in difficoltà".
Attenzione sui canyonisti
Fra le attività di sensibilizzazione svolte, nel suo resoconto la Commissione ricorda anche le misure assunte "per ridurre gli incidenti nell’ambito del canyoning, ritenuto che il Ticino resta una meta prediletta a livello internazionale e registra la presenza di circa 25'000 torrentisti all’anno".
Sicurezza dei turisti da aumentare
Nel periodo "2024-2027 la Commissione dovrà chinarsi su come migliorare ulteriormente la sensibilizzazione e l’informazione ai residenti e in particolari ai turisti, principali vittime degli annegamenti e degli infortuni gravi. La prevenzione resta la misura più efficace per evitare l’annegamento. Sono fondamentali in primis le competenze della persona (saper nuotare, essere capaci di tuffarsi, ecc.), ma anche considerare le altre cause principali dell’annegamento come la disattenzione, l’alcool, la stanchezza, il proprio stato di salute e l’attitudine a compiere atti temerari".

