
Il 2008 ha portato in Ticino ad una significativa riduzione dei reati al codice penale, passati da 16'145 a 14'706, ossia -8.9%. Come in molte altre parti d'Europa, tuttavia, questa evoluzione apparentemente confortante, oltre che ciclica, scaturisce da una contrazione dei reati contro la proprietà (-11.1%), mentre sono in crescita quelli contro la vita e l'integrità della persona. Sono queste - a grandi linee - le tendenze mostrata dal rapporto d'attività 2008 della polizia cantonale ticinese, pubblicato oggi.Non si tratta solo di vie di fatto e lesioni semplici, in parte riconducibili alle modifiche del codice penale che dal 1 aprile 2004 ha reso perseguibili d'ufficio determinati reati all'interno della coppia nel 2008 sono stati 298 gli interventi con denuncia per violenza domestica ma pure dei reati di rissa, aggressione e lesioni gravi, le cui vicende e i cui protagonisti occupano sempre più la stampa e i dibattiti della politica ticinese e nazionale. L'aumento del numero di indiziati identificati dalla polizia (4'113 solo per infrazioni al codice penale) e, parallelamente, del tasso di chiarimento dei reati (il 28% dei casi), restituiscono un indicatore concreto, attendibile e positivo del livello di reazione della polizia sul territorio.
"In un piccolo cantone come il Ticino, dalla casistica alquanto limitata - commenta il comandante della polizia cantonale Romano Piazzini - pochi fatti particolarmente gravi giungono facilmente a cancellare i molti aspetti altrimenti positivi della gestione dell'ordine pubblico. Anche il forte impegno sul fronte della prevenzione e dei controlli, in un clima globalmente sicuro a qualitativamente agiato, può offrire l'occasione per critiche da parte di chi vi vede solo un inutile fastidio, in luogo di una delle ragioni di quella medesima sicurezza che rivendica per sé stesso e il paese".
Secondo Piazzini, inoltre, "le collaborazioni fra i professionaisti della sicurezza sono state numerose e hanno fornito l'evidenza della bontà delle scelte operate". Ma per ilcomandante della polizia cantonale "un ulteriore perfezionamento della efficacia dell'apparato preventivo e repressivo potrà comunque concretizzarsi solo con una risposta politica chiara e condivisa sulle sorti della coordinazione cantonale fra Comuni, Cantone e Confederazione".
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