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Ticino
Negozi: "Toccate i prezzi, non gli orari!"
Redazione
15 anni fa
Dura presa di posizione dei sindacati dopo la richiesta di estensione degli orari d'apertura formulata ieri al Governo

Gli orari dei negozi non sono la risposta all’apprezzamento del franco. I sindacati su questo non hanno dubbi e denunciano a gran coro un sempre più diffuso malandazzo, citiamo, per aumentare i profitti alle spalle dei lavoratori. Negozi aperti fino alle 20.00 dal lunedì al venerdì, fino alle 18.00 il sabato e fino alle 21.00, come sempre, il giovedì. Ieri la richiesta al Governo dei deputati Rinaldo Gobbi e Marco Passalia. Oggi la dura replica di UNIA e OCST. "E’ una pura provocazione, dice Enrico Borelli, in un momento in cui siamo confrontati con una sostanziale tenuta del settore, soprattutto della grande distribuzione". Il sindacalista di UNIA avverte che verrà fatto di tutto per contrastare chi deteriora il mondo del lavoro facendo leva su falsi catastrofismi e, continua Borelli, “ci batteremo per consegnare alle generazioni future impieghi dignitosi”. Non meno severo il giudizio di Nando Ceruso: “Proposte come quella di ieri… sono isterismi inutili. Non gli orari occorre ritoccare per stare a galla, riflettiamo piuttosto sui prezzi. La grande distribuzione ha capito che deve abbassare i prezzi. I piccoli commercianti non potrebbero sostenere un’estensione degli orari d’apertura e soffocherebbero”. Ai due sindacalisti non piace, oltre ai contenuti, la forma della richiesta di Gobbi e Passalia: “Proposte come quella formulata ieri vanno portate in parlamento, aggiunge Borelli, la discussione a Bellinzona sta iniziando e non è il momento per un decreto urgente”.

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