
Anche la Lega dei Ticinesi sottoscriverà il rapporto di maggioranza, stilato da Marco Chiesa (UDC), favorevole alla riforma della Legge sull'apertura dei negozi.
Una legge che prevede mezz'ora di apertura in più nei giorni feriali (fino alle 19) e chiusura alle 18.30 il sabato. Poco o nulla cambierebbe per la domenica.
PLR e buona parte del PPD avevano già dato il loro appoggio alla legge, mentre il PS ha stilato un rapporto di minoranza (a firma di Saverio Lurati) contrario alla modifica della normativa.
Ieri sera il gruppo parlamentare del movimento di Via Monte Boglia si è riunito proprio per prendere una decisione in merito.
"Abbiamo scelto di firmare il rapporto di maggioranza" ha dichiarato il capogruppo Daniele Caverzasio a La Regione.
L'approvazione della legge da parte del Gran Consiglio, quindi, dovrebbe ora divenire una formalità. Resta comunque l'incognita referendum. I sindacati si sono già detti pronti a lanciarlo e la sinistra lo sosterrebbe. In tal caso il popolo sarebbe chiamato ad esprimersi tra fine 2014 e inizio 2015, appena prima delle elezioni cantonali.
Ieri sera la Lega ha pure preparato una bozza di iniziativa. Il movimento intende obbligare i negozi con un certo numero di personale (un minimo ancora da definire, ma si parla di 5-10 impiegati) a sottoscrivere un Contratto collettivo di lavoro con tanto di salari minimi. "Tuttavia" ha precisato Caverzasio, "l'atto vuole essere indipendente dall'iter della Legga sull'apertura dei negozi. Anche perché quest'ultima è una legge di Polizia."
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