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Ticino
"Negozi a misura di tutti", guida per una spesa personalizzata
"Negozi a misura di tutti", guida per una spesa personalizzata
"Negozi a misura di tutti", guida per una spesa personalizzata
Redazione
8 anni fa
L’Associazione svizzera dei Consumatori ha realizzato un manuale di consigli per le persone infortunate o portatrici di handicap permanenti

Per tutti noi fare la spesa è ormai un’abitudine quasi quotidiana. Lista della spesa in mano, un veloce giro degli scaffali rapida coda in cassa e via verso casa.

Ma, cosa succederebbe se questi semplici gesti diventassero, all’improvviso, un’impresa titanica? A causa magari di un infortunio o di un handicap permanente o più semplicemente con il sopraggiungere dell’età.

Se lo è chiesto l’Associazione svizzera dei Consumatori che fra maggio e settembre 2017 ha tenuto d’occhio ben 30 punti vendita del Canton Ticino dando vita ad un quest’opuscolo 'Negozi a misura di tutti', presentato oggi alla stampa.

"In Ticino non siamo messi peggio che nel resto della Svizzera, magari è difficile a volte proiettarsi in una situazione di difficoltà, noi abbiamo voluto andare a fondo e vederci chiaro facendo questa indagine in Ticino, producendo poi questo manuale che è importante sia per il consumatore perché chi ha difficoltà deve anche segnalarlo al gerente, e anche a gerenti e chi progetta negozi con piccoli accorgimenti di migliorare l'accesso", spiega  a Ticinonews Evelyne Battaglia-Richi, presidente dell'ACSI.

L’opuscolo, che verrà distribuito a breve all’utenza, è dunque un piccolo manuale di consigli e spunti molto semplici e concreti. "La maggioranza sono soluzioni semplici, poco onerose, e che si potrebbero anche sperimentare: cambiare il carrello della spesa e provare un nuovo modello comprandone 10 pezzi è fattibile in qualsiasi negozio,

"La maggioranza sono soluzioni semplici, poco onerose, e che si potrebbero anche sperimentare: cambiare il carrello della spesa e provare un nuovo modello comprandone 10 pezzi è fattibile in qualsiasi negozio", precisa Marcello Martinoni, coordinatore del progetto

La lista di soluzioni è lunga e tocca una vasta fetta della società: si stima che in Ticino le persone con una disabilità (lieve o grave) siano 50mila, mentre ad esempio gli anziani rappresentano il 22% della popolazione. E gli esempi non mancano.

"Un'idea molto concreta può essere quella della cassa lenta, in ogni negozio c'è la cassa rapida, ma noi tutti abbiamo visto che in alcune occasioni, se abbiamo difficoltà di salute, la pressione che abbiamo nelle casse può essere un problema. Questo per alcuni, soprattutto disabili intellettivi e psichici ad esempio una persona con ansia e psicosi, che ha rinunciato a fare la spesa perché non regge questa pressione. Avere una cassa lenta, magari qualche ora al giorno, potrebbe permetterle di fare ancora a spesa e tornare a vivere", spiega Danilo Forini, direttore di Pro Infirmis.

Particolare attenzione, infine, rivolta al personale dei punti vendita. Punto di riferimento per le persone più fragili. "La problematica è quella di accedere e poi di muoversi all'interno del negozio in maniera autonoma, la soluzione potrebbe essere quella di, tolti gli scalini all'entrata, di avere degli orari nei quali il personale può dare una mano a fare la spesa alla persona in sedia a rotelle oppure trovare del personale disponibile a dare un colpo di mano a queste persone che sicuramente non arrivano ai ripiani più alti o più bassi", conclude Marzio Proietti, direttore di Inclusione andicap-Ti.

Maggiori dettagli nel servizio TG di TeleTicino

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