
Lunedì i parrucchieri saranno una delle prime categorie professionali a poter riaprire. Quali le incognite e quali le misure di sicurezza messe in atto? Il TG Speciale di Teleticino lo ha chiesto a Davide Bianco, direttore di Coiffure Suisse sezione Ticino.
Ci siamo collegati qualche settimana fa, ora siete alla vigilia della riapertura. Avete ricevuto delle indicazioni dalle autorità o le avete decise voi?Non siamo ancora riusciti a dare queste indicazioni, dato siamo ancora in attesa del protocollo ufficiale di protezione da Berna, che dovrebbe arrivare nelle prossime ore. Tuttavia, il messaggio relativo alla protezione di base è passato: avremo un dipendente ogni 10 metri quadri, un cliente alla volta per parrucchiere, due metri tra un cliente e l’altro. Dato che non ovviamente, lavorando, non possiamo mantenere la distanza di sicurezza con il cliente dovremo usare tutti mascherine: clienti e parrucchieri.Come farete per le mascherine? Le fornirete voi?Siamo tutti muniti di mascherine, sia per il personale che eventualmente per i clienti, se non dovessero averla portata. Nel discorso è incluso il disinfettante per le mani: dobbiamo disinfettare le postazioni prima e dopo il servizio, utilizzare materiale monouso e disinfettare tutti gli attrezzi dopo l'utilizzo.Avrete tantissime richieste, ma sarà difficile soddisfarle tutte, immagino, viste le limitazioni.La richiesta è alta, siamo letteralmente stati assaliti telefonicamente negli ultimi giorni, ma i clienti capiscono e sono grati per queste normative. Quindi dover aspettare un giorno in più non è assolutamente un problema e c'è molto rispetto.
Per gli over-65 come farete, potranno entrare solo prima delle 10?Non abbiamo indicazioni al riguardo, dato che comunque accogliamo clienti in un numero limitato. Con gli over-65 ovviamente dovremo stare ancora più attenti, dato che si tratta di soggetti a rischio, anche se sottolineo che il grado di protezione è massimo per tutti i clienti, sopra o sotto i 65 anni.Avete avuto indicazioni su come disinfettare gli strumenti?Il nostro settore è già abituato a farlo. Infatti, non usciamo troppo dalla nostra zona di comfort. Siamo abituati all’igiene professionale, quello che c’è di nuovo è l'utilizzo della mascherina, assieme al mantenere le distanze e l'entrata a scaglioni dei clienti. Ma la pulizia è già una prassi.
Da professionista, ha timori legati a quest’apertura?Per me stesso, personalmente no. Le autorità ritengo abbiano valutato la situazione e noi faremo il massimo per assicurare la protezione. Ma a un certo punto bisognava ripartire e credo che questo sia il passo giusto.
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