
La decisione del Municipio di Bellinzona di non consentire, vista la situazione pandemica, il tradizionale corteo di Rabadan comincia ad avere i primi riverberi anche sugli altri carnevali. Il primo a reagire è il carnevale di Nebiopoli, che pur comprendendo la decisione e confermando lo svolgimento dell’edizione 2022, teme che la partecipazione di gruppi e carri possa essere ora ridotta, in quanto alcuni potrebbero decidere che non valga la pena di costruirli. Gli organizzatori hanno infatti rilasciato una nota stampa in cui si rinnova, dopo aver ottenuto rassicurazioni anche dal Sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni, la decisione di proporre le serate al Villaggio Nebiopoli, proporre il corteo mascherato a circuito chiuso e di proporre il corteo dei bambini e quello in notturna delle Guggen. Il tutto ovviamente secondo piano di protezione Covid presentato alle autorità.
“Dovremmo riuscire a fare un corteo di qualità”
Tuttavia, appunto, l’assenza del corteo Rabadan “mette chiaramente in forte discussione i lavori di costruzione di carri e gruppi”. In questo senso il Comitato Direttivo specifica di essere in stretto contatto con i Comitati dei carnevali Momò in particolare Novazzano e Castel S. Pietro, in quanto “se gli stessi riuscissero ad organizzare dei cortei ridotti allora vi sarebbe la possibilità di muoversi come regione con il pieno appoggio dei gruppi del Mendrisiotto”. Inoltre, “i primi feedback dei gruppi del Mendrisiotto sono comunque positivi, nel senso che sembra che quasi tutti vogliano comunque procedere nei lavori”. Ci si aspetta anche che le guggen avvieranno la stagione carnascialesca nei carnevali minori e si è anche segnalato l’interesse di gruppi e carri del Sopraceneri. Il tutto, pensando che sarà chiaramente un corteo ridotto, “permetterebbe di proporre un corteo di qualità (con almeno una ventina di numeri che sfilano)”.
Ad ogni modo, Nebiopoli consiglia “al mondo del carnevale” di valutare la situazione e di contattarli d’urgenza nel caso ci fosse interesse ad aderire, mentre sono “in corso valutazioni sugli ingaggi da versare, mancando ai gruppi gli introiti di Rabadan”, anche se “fortunatamente il progetto del pacco momò e la festa al Palapenz hanno permesso di incamerare una riserva speciale per fare questi ragionamenti”.
Tre scenari pandemici
Gli organizzatori ribadiscono comunque di essere pronti “ad interrompere in qualsiasi momento le attività nel caso di peggioramento della situazione pandemica” e di essere in continuo contatto con le autorità per essere aggiornati sui possibili sviluppi. In questo senso sono stati tracciati tre scenari: nel primo la situazione epidemiologica non peggiora e quindi la manifestazione si terrà come annunciato. Nel secondo la situazione epidemiologica peggiora al punto “da spingerci a trovare soluzioni alternative (si analizza lo scenario di corteo svolto fuori dalla città ed anche di villaggio svolto fuori dalla città – zona quartiere Via Soldini)”. Infine, in quello peggiore, “la situazione epidemiologica peggiora e la manifestazione (o parte di essa) viene annullata”.
Il Comitato conclude esortando il pubblico ad usufruire rapidamente delle prevendite “per non rischiare di restare esclusi” e di prendere contatto il più presto possibile per “chiunque voglia gestire una tendina, iscriversi ad uno dei cortei lo faccia subito nei prossimi giorni” in quanto “potremmo dover introdurre dei numeri massimi”, specificando che “priorità all’assegnazione delle tendine sarà data ai gruppi di carnevale, per aiutarli ad avere incassi per fare fronte ai costi fissi ed ai costi di costruzione per il nostro corteo”.
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