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Ticino
"Né tendenziosa, né immigrazionista"
"Né tendenziosa, né immigrazionista"
"Né tendenziosa, né immigrazionista"
Redazione
7 anni fa
Il CdS replica a Massimiliano Robbiani, che aveva tuonato contro la domanda sugli stranieri posta in una verifica

“Fatichiamo a comprendere come lei possa definire ‘immigrazionista’ un docente esaminando unicamente una riproduzione parziale di una sua verifica”. È quanto ha puntualizzato il Consiglio di Stato nella risposta all’interrogazione del deputato leghista Massimiliano Robbiani, che aveva criticato, giudicandola tendenziosa, la domanda posta da un docente di scuola media in una verifica ("Abbiamo visto in classe che gli stranieri sono importanti per la popolazione del Cantone Ticino. Perché?"). L’atto parlamentare, lo ricordiamo, era stato presentato dopo che la fotografia delle suddetta verifica aveva iniziato a fare il giro dei social e si rivolgeva direttamente al Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS).

Il j’accuse del parlamentare leghista - che “avrebbe dovuto rivolgere le proprie domande al Consiglio di Stato e non al solo DECS - non è però piaciuto al Governo, secondo cui “l’espressione di un giudizio tanto netto e definitivo, in accordo ai principi del pensiero critico e dell’onestà intellettuale, andrebbe suffragato con argomenti e prove approfondite, come la scuola insegna agli allievi chiedendo, ad esempio durante le verifiche, di sostenere la propria opinione con dati, letture, approfondimenti e nel rispetto di opinioni diverse dalle proprie”.

Nel rispondere ai quesito di Robbiani, il Governo ha spiegato che la domanda – posta presso le scuole medie di Tesserete - era riferita a un percorso didattico svolto in classe dedicato alla demografia del Cantone. “Utilizzando i dati prodotti e pubblicati dall’Ufficio di statistica (Ustat), il docente ha tematizzato con gli allievi il concetto di invecchiamento della popolazione e la presenza di stranieri in Ticino”.

“Alla luce dei dati statistici (gli ultimi rilevamenti Ustat indicano un tasso di stranieri residenti permanenti del 27.9 %, riferito al 2017 ), a cui vanno aggiunte le evidenze storiche ed economiche (sempre i dati Ustat indicano che in Ticino, nel 2017, più di 5 occupati su 10 erano stranieri, un rapporto più alto rispetto a quello nazionale che si attesta a 3 su 10), è francamente difficile non definire come “importante” la presenza di stranieri in Ticino”, ha rimarcato il Governo. “Pur riconoscendo che in astratto l’aggettivo utilizzato può prestarsi a interpretazioni e/o fraintendimenti, il contesto nel quale è stato usato non era tale da suscitarne una lettura diversa da quella appena esposta”.

Lo scopo della domanda, ha concluso il Consiglio di Stato, era ben diverso “dall’interpretazione data dall’interrogante”, ovvero che si fosse trattato di “immigrazionismo”.

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