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Ticino
'Ndrangheta, spunta un palazzo da 3 milioni
Redazione
12 anni fa
Un edificio di Chiasso sarebbe servito per riciclare i soldi del narcotraffico. Acquistato al 50% da Longo, e al 40% da Martino.

3.3 milioni di franchi tanto è costato il palazzo vetrato di via Giuseppe Motta a Chiasso finito al centro dell’inchiesta sulla ‘ndrangheta che ha fatto tanto clamore negli scorsi giorni anche in Ticino.

Un edificio acquistato dai due cittadini italiani residenti a Vacallo: Franco Longo e Domenico Martino, finiti in manette perché sospettati di aver ricoperto un ruolo centrale all’interno di un’organizzazione malavitosa attiva a Milano, e da un socio ticinese residente nel Mendrisiotto che però non risulta indagato.

Secondo gli inquirenti italiani l’acquisto del palazzo sarebbe servito ai due arrestati, per reinvestire parte del capitale derivante dal traffico di stupefacenti. Stando a nostre informazioni, l’edificio di cinque piani, occupato da diversi uffici, sarebbe stato acquistato al 50% da Franco Longo, al 40% da Domenico Martino e il restante 10% dal socio ticinese.

Intanto come detto Longo rimane in carcere a Lugano e Martino in Italia. Mentre le autorità italiane e la Procura elvetica proseguono con i propri accertamenti.

Tutti i dettagli nel servizio TG di Teleticino allegato

Christian Fini

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