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Ticino
Ndrangheta, perquisizioni anche in Ticino
Foto CdT/Gabriele Putzu
Foto CdT/Gabriele Putzu
Filippo Suessli
6 anni fa
L’operazione, iniziata nel 2016, ha coinvolto anche i cantoni Argovia, Soletta e Zugo, impegnate anche le polizie cantonali

Sono settantatinque gli arresti per associazione mafiosa compiuti all’alba. Uno di questi è avvenuto nel Canton Argovia, gli altri invece in Calabria. L’operazione però ha coinvolto anche il Ticino dove sarebbero avvenute delle perquisizioni, a comunicarlo è il Ministero pubblico della Confederazione (Mpc), che ha condotto l’operazione con la fedpol.

I sospetti sono per i reati di sostegno o partecipazione a un’organizzazione criminale, riciclaggio di denaro, ricettazione, messa in circolazione di monete false, l’importazione, l’acquisizione e deposito di monete false e violazione della legge federale sugli stupefacenti.

Il procedimento penale è in corso, in Svizzera, contro sei persone di nazionalità italiana, la maggior parte delle quali risiede nel nostro paese da molti anni. Il sospetto è che appartengano all’ndrangheta. Durante le indagini il Mpc ha potuto interrogare due collaboratori di giustizia in Italia, dalle cui testimonianze è emersa l’esecuzione di attività illecite da parte degli imputati.

Si sospetta, per esempio, che abbiamo importato in svizzera denaro falso dall’Italia, abbiano trafficato armi e stupefacenti e riciclato denaro. In Svizzera gestivano attività legali, legate ai prestiti e alla ristorazione.

Oltre all’arresto di un uomo, e un arresto in Italia di uno dei residenti in Svizzera, vi sono stati due interrogatori. Una quinta persona invece era già in carcere in Italia. Le perquisizioni, invece, si sono svolte sia in Ticino che ad Argovia, Soletta e Zugo. Sia in abitazioni che locali commerciali. Trovate armi, munizioni e denaro.

L’inchiesta è iniziata nel 2016, su annuncio della Procura della Repubblica di Catanzaro, dalla quale si è costituito un Joint Investigation Team.

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