
Ancora una volta PS e Verdi sono in testa alla classifica dei gruppi parlamentari in Consiglio Nazionale che mostrano maggiore sostegno alle preoccupazioni dei consumatori. Lo rileva uno studio effettuato dall'associazione consumatori (ACSI e i suoi partner Konsumentenschutz e FRC), che ha analizzato 40 votazioni nella legislatura 2015-2019, il cui esito è stato considerato importante per gli interessi dei consumatori.
Nell’86% dei casi i rappresentanti di questi due partiti hanno votato nell’interesse dei consumatori (il PS nell'86,4% dei casi, I Verdi nell’86,1%). Il PPD è in terza posizione (51,6%) seguito dai Verdi Liberali (47,9%), dal PBD (43,8%) e dal PLR (24,8%). In ultima posizione si trova il gruppo UDC, i cui membri hanno votato solo nel 21,6% delle occasioni in favore degli interessi dei consumatori.
Il rating dei parlamentari
L’analisi del comportamento di voto a livello individuale mostra come i consiglieri nazionali del PS Prisca Birrer-Heimo (LU), Yvonne Feri (AG) e Beat Jans (BS) abbiano votato a favore dei consumatori in 37 votazioni su 40. Per questo motivo sono in testa alla classifica. Ad aver votato più spesso a sfavore dei consumatori invece tre politici zurighesi dell’UDC: Gregor Rutz, Hans-Ueli Vogt e Claudio Zanetti.
La stessa tendenza si riscontra fra i parlamentari ticinesi e grigionesi con Marina Carobbio e Silva Semadeni, entrambe del PS, in testa alla classifica. In mezzo vi sono Marco Romano (PPD) e Fabio Regazzi (PPD), che hanno votato a favore dei consumatori in 22 votazioni rispettivamente 15 su 40. Seguono Lorenzo Quadri (Lega) e Roberta Pantani con 12 votazioni, Giovanni Merlini (PLR) con 11. In coda i democentristi Marco Chiesa (11 votazioni) e Magdalena Martullo-Blocher (7 votazioni). Vi è infine anche Rocco Cattaneo (PLR) che, entrato in carica al posto di Ignazio Cassis a legislatura in corso, è stato contemplato in una classifica a parte: 4 le votazioni a favore dei consumatori su un totale di 15.
Confronti con la precedente legislatura
Rispetto alla legislatura 2011-2015 non ci sono stati grossi cambiamenti nel ranking dei partiti più vicini ai consumatori, con appunto PS e Verdi in testa. Sorprende invece il fatto che iVerdi Liberali in questa legislatura abbiano votato meno spesso (47,9%) in favore degli interessi dei consumatori rispetto alla legislatura precedente (59,4%). Il PPD ha votato comein precedenza circa nella metà dei casi a favore dei consumatori e ha così superato i Verdi Liberali. Il PBD ha votato in maniera leggermente più pro-consumatori rispetto alla legislatura 2011-2015, mentre il PLR al contrario è sceso dal 31,7% al 24,8%. Pur avendo votato più spesso in maniera favorevole ai consumatori, salendo dal 14,2% al 21,6%, l’UDC rimane il partito che sostiene di meno i consumatori e vota più spesso contro i loro interessi.
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