
Il deputato in Gran Consiglio Maurizio Canetta (PS-GISO-FA) ha presentato un'interrogazione al Consiglio di Stato per chiedere chiarimenti sulla riduzione del servizio legata ai nuovi orari della Società Navigazione del Lago di Lugano.
Nel testo si legge: «La
Società Navigazione del Lago di Lugano SA (SNL) gestisce il servizio di
navigazione nel bacino svizzero del Lago Maggiore. La società è partecipata dal
Cantone per circa l’8% ed è beneficiaria di contributi pubblici, in particolare
per la copertura dei costi della linea Locarno–Tenero–Magadino. È un servizio
che svolge una funzione sia di trasporto pubblico locale sia di sostegno al
turismo regionale. Dal confronto degli orari 2025 e 2026
emerge una riduzione
significativa del servizio nei principali pontili del bacino svizzero,
misurata in termini di scali effettivi per corsa:
Locarno:
da 14 a 10 (-4; -28,6%)
San
Nazzaro: da 12 a 8 (-4;
-33,3%)
Ascona:
da 17 a 13 (-4; -23,5%)
Porto
Ronco: da 8 a 4 (-4; -50%)
Isole
di Brissago: da 18 a 13 (-5;
-27,8%)
Brissago:
da 6 a 5 (-1; -16,7%)
Già tra il 2024 e il 2025 c’è stato un primo peggioramento del livello di servizio, aggravatosi ulteriormente nel 2026, configurando una evidente tendenza negativa. Queste riduzioni colpiscono in particolare le località a forte vocazione turistica come le isole di Brissago e il Gambarogno, con un impatto diretto sull’accessibilità del territorio. L’orario 2026 introduce collegamenti verso Cannobio (Italia), limitati però solo a determinati giorni della settimana. Le reazioni nella regione non si sono fatte attendere. Citiamo dalla Voce del Gambarogno (23.3.2026) l’opinione di un lettore:
"Gambarogno figli di un Dio minore? Oggi sono stati pubblicati i nuovi orari della navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore, e la prima sensazione – purtroppo – non è stata di entusiasmo, ma di amarezza. Ancora una volta il Gambarogno risulta penalizzato, e in particolare San Nazzaro, che perde due partenze e due arrivi rispetto alla stagione precedente. Per non parlare dell'approdo di Ranzo del tutto eliminato. Non si tratta solo di piccoli aggiustamenti tecnici: qui parliamo di un vero e proprio ridimensionamento del servizio per una zona che vive anche grazie alla mobilità sul lago. E ciò che colpisce di più è che i tagli non riguardano solo i collegamenti principali, ma anche le corse verso le isole, già ridotte negli ultimi anni. Ora anche quelle vengono ulteriormente sacrificate.” E altri commenti di questo tenore si sono aggiunti».
L'interrogazione continua: «Nel corso del 2025 la SNL ha proceduto al licenziamento di tre collaboratori, giustificando tale decisione con una riorganizzazione aziendale e la necessità di contenere i costi a seguito di una stagione 2024 ritenuta poco favorevole. Successivamente però la società ha effettuato nuove assunzioni e richiamato o mantenuto in servizio personale passato al beneficio della pensione, ma non ha riassunto tutti e tre i licenziati. Se si fosse ripreso tutto il personale licenziato, si sarebbero evitati i costi di formazione. Il servizio è parzialmente finanziato con fondi pubblici cantonali, che dovrebbero garantire un adeguato livello di servizio sul territorio cantonale. La riduzione del servizio, unita allo sviluppo di collegamenti verso l’estero e alle scelte in materia di personale, solleva interrogativi sulla coerenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche».
Canetta chiede dunque al Consiglio di Stato:
1) Come giustifica la riduzione del servizio di navigazione tra
il 2025 e il 2026 nei pontili del bacino svizzero?
2) Il Cantone è stato preventivamente informato o coinvolto
nella definizione del nuovo orario?
3) Il rappresentante del Cantone nel cda di SNL era al corrente
della riduzione generale delle corse sul bacino svizzero del lago Maggiore e
sulle sue conseguenze sull’offerta turistica?
4) Ritiene appropriato che, a fronte di contributi pubblici, il
servizio venga ridotto sul territorio cantonale mentre si introducono nuove
tratte verso l’estero?
5) Sono stati valutati gli impatti economici sul turismo locale
derivanti da tale riduzione?
6) Quali strumenti di controllo esercita il Cantone
sull’utilizzo dei fondi pubblici da parte della SNL?
7) Quali erano le motivazioni precise dei licenziamenti
effettuati nel 2025 e in che modo si inserivano nella riorganizzazione
aziendale dichiarata?
8) Quante nuove assunzioni sono state effettuate
successivamente e per quali funzioni?
9) Quanti dipendenti che hanno raggiunto l’età pensionabile
sono ancora attivi in azienda?
10) Perché non sono stati reintegrati tutti i collaboratori
licenziati, evitando costi di formazione per nuovo personale?
11) Il Consiglio di Stato intende intervenire per ripristinare
un livello di servizio adeguato nel bacino svizzero?

