
La Società di Navigazione Lago di Lugano ha disdetto il Contratto Collettivo di Lavoro per i suoi lavoratori. Lo comunica il Sindacato svizzero dei trasporti. Lo scorso 24 dicembre era stato annunciato il licenziamento di tutto il personale di stanza a Locarno, con la promessa poi di riassumerli qualora si fosse raggiunto un esito nelle trattative con l’Italia per la gestione del Consorzio sul Lago Maggiore. Trattative che al momento sono ancora in corso. “Personale licenziato, utenti del trasporto pubblico, turisti e tutti quelli che hanno a cuore il servizio di navigazione sul bacino svizzero del lago Maggiore sono in attesa di conoscere l’esito delle trattative su futuro del Consorzio Navigazione” e “tutti auspicano che finalmente si possa ritornare a navigare con continuità”, scrive il Sindacato, aggiungendo che “proprio in un momento in cui la parola d’ordine dovrebbe essere stabilità”, scrive il sindacato, “SNL comunica ai sindacati la disdetta dell’attuale CCL. Qualora il Consorzio dovesse proseguire, i dipendenti chiedono un dietrofront da parte della Direzione”.
Il contratto era in scadenza il 31 dicembre
Per il sindacato SNL così facendo “di sicuro mette le mani avanti qualora il Consorzio dovesse proseguire oltre la fine di marzo” e “il CCL può e deve essere prolungato di un ulteriore anno come peraltro possibile ai sensi del CCL stesso. L’attuale CCL, negoziato non da ultimo dopo innumerevoli sedute presso l’Ufficio cantonale di conciliazione, è infatti in scadenza per il 31.12.2021. Ma se nessuna delle due parti inoltra disdetta, proseguirà tacitamente per un ulteriore anno”.
“Situazione imbarazzante”
“Una situazione imbarazzante e al limite del grottesco”, secondo il SeV, “Ora, tutte le parti in causa impegnate nella concretizzazione del Consorzio, lavorino in modo proficuo. Bisogna finalmente dare stabilità al servizio di navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore. Sono in molti ad attendere delle risposte. Speriamo onestamente di non dover assistere al triste spettacolo dello scarica barile delle colpe sul mancato raggiungimento di un accordo sul Consorzio”.
“Colpiti gli unici senza responsabilità”
“Con la disdetta del CCL da parte del datore di lavoro”, scrive il SeV, “ancora una volta si è andati a colpire gli unici che non hanno nessuna responsabilità in questa situazione. Ossia i dipendenti che, di fatto, fanno circolare i battelli. Qualcuno forse dimentica che nel 2017 questi stessi lavoratori in 10 giorni hanno raccolto oltre 13`000 firme a favore di un servizio pubblico e turistico e proprio grazie a questa ondata popolare, SNL oggi dispone di importanti finanziamenti pubblici”.
“Nessun licenziamento”
A sottolinearno è la stessa SNL. “Prosegue il dialogo per il rinnovo della collaborazione sul bacino svizzero del lago Maggiore”, spiegano in una nota. “La società ha sempre agito per tutelare i dipendenti attivi sul bacino svizzero del Lago Maggiore, offrendo loro soluzioni occupazionali all’interno del gruppo SNL, è tutt’ora attivo il Contratto Collettivo di Lavoro (CCL) che andrà in scadenza naturale in data 31.12.2021”, aggiungono.
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