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Navigazione Lugano, naufragata la trattativa sul CCL
Navigazione Lugano, naufragata la trattativa sul CCL
Navigazione Lugano, naufragata la trattativa sul CCL
Redazione
9 anni fa
I sindacati SEV e OCST chiedono l'intervento del Cantone per ripristinare il dialogo con la società, interrotto "senza alcun motivo"

Le organizzazioni sindacali OCST e SEV comunicano di aver appreso "con disappunto" della decisione della direzione e del Consiglio di amministrazione della Società Navigazione Lago di Lugano (SNL) di abbandonare le trattative per il rinnovo del Contratto collettivo di lavoro. 

OCST e SEV sottolineano di aver sempre manifestato "massima disponibilità" ad accompagnare la società in una delicata fase di rilancio aziendale. I due sindacati avevano chiesto di avviare le trattative, dopo che la SNL aveva già disdetto il contratto collettivo. Trattative che sono state avviate a fine gennaio.

A metà marzo, spiegano i due sindacati, la discussione, "improntata su un confronto aperto e costruttivo", aveva permesso di giungere ad un passo dalla conclusione. Ma la SNL ha infine deciso "di interromperla e di sottoporre il personale solo ad un regolamento aziendale".

OCST e SEV temono cha alla base di questa decisone "vi sia la volontà di modificare le condizioni contrattuali e salariali a totale discrezione della direzione e del CdA, privando il personale di ogni tutela.

Secondo i due sindacati questa decisione "getta un’ombra funesta sulle relazioni con le organizzazioni sindacali che da molti anni sono firmatarie del CCL e rappresentano il personale di SNL. Direzione e Consiglio di amministrazione danno un pessimo esempio, rifiutando di assumere le proprie responsabilità sociali necessarie per garantire condizioni contrattuali e salariali valide a favore di collaboratori che vivono nel nostro Cantone".

SEV e OCST chiederanno quindi l’intervento delle autorità cantonali per ripristinare il dialogo interrotto "senza alcun motivo dalla SNL".

"Le modalità di gestione dei rapporti con i partner sociali, nonché le condizioni di impiego del personale da parte della SNL, sollevano inevitabilmente anche dubbi sull’opportunità di coinvolgere questa società nella gestione dei servizi di navigazione sul lago Maggiore" concludono i due sindacati. "Ci auguriamo che il Consiglio di Stato tenga in debito conto anche di questi aspetti e ci preme di precisare che in nessun caso le condizioni di lavoro attualmente vigenti a Lugano potranno essere di riferimento altrove".

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