
Una delegazione del Consiglio di Stato ha incontrato i vertici del futuro consorzio della Navigazione Lago Maggiore, per valutare le future strategie di rilancio della navigazione, dopo le feroci polemiche della scorsa estate. La comunità sindacale SEV, UNIA e Ocst conferma che dai documenti presentati "emerge la volontà di integrare nel nuovo consorzio l’attuale personale della NLM residente in Svizzera. Una decisione che corrisponde a una delle rivendicazioni dei sindacati, che hanno da subito chiesto la piena occupazione dei dipendenti licenziati".
Tutto bene quindi? Ancora no, come fanno notare i sindacati: "Resta però irrisolta la questione delle condizioni salariali, che rivestono un ruolo centrale". Per questo sarà richiesta al Consiglio di Stato una presentazione plenaria del business plan per quanto riguarda l’impiego del personale. Inoltre le sigle sindacali coinvolte esprimono preoccupazione per i dipendenti licenziati: "ad oggi, infatti, nessuno di loro sa con quali condizioni verrà assunto, compreso gli stagionali che hanno appena terminato la stagione".
"I sindacati - conclude il comunicato stampa - sono pronti ad affrontare le trattative con spirito costruttivo, ma sono anche determinati a tutelare gli interessi del personale. E per ora siamo ancora ai piedi della scala".
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