
Si è bruscamente interrotta ieri sera, attorno alle 19, la crociera dei vacanzieri che avevano scelto di passare la settimana di Pasqua a bordo della nave MSC Magnifica. Poco dopo la partenza dal porto di Roma-Civitavecchia, l'improvviso peggioramento delle condizioni meteo ha fatto urtare la nave contro un antemurale.
"All'improvviso la nave ha iniziato a oscillare e abbiamo sentito un urto fortissimo, poi ha oscillato ancora di più", ci ha raccontato al telefono un passaggero ticinese, a bordo della nave con la sua famiglia e quella del cugino: "Due dei nostri bambini sono caduti nel lift, mentre c'è anche chi è caduto in piscina. Mia moglie ha un po' panicato in quel momento, sembrava di stare su una giostra." A spaventarsi più di tutti però, la giovane nipote: "Ero davanti all'armadio quando c'è stato il violento urto. Sono caduta picchiando la testa... Ho guardato dalla finestra e si vedeva tutto oscillare, sembrava stessimo quasi per finire in acqua."
Lo spavento in ogni caso è durato qualche decina di secondi, poi sono arrivate, "tardive" secondo alcuni, le rassicurazioni del personale di bordo e del comandante. All'origine dell'inconveniente probabilmente il vento, che stando a quanto riferito dai media locali, è passato improvvisamente da 9 a 41 nodi. L'incidente ha creato ingenti danni alla nave, poi ricondotta al posto di ormeggio con l’ausilio di due rimorchiatori. Da subito è iniziata la verifica dei danni e i tecnici si sono messi all'opera per ripararli. Il tragitto della crociera prevedeva una tappa in Corsica quest'oggi, poi saltata poiché la nave si trova tuttora ormeggiata nel porto italiano.
"Aspettiamo di sapere se ripartiremo direttamente alla volta di Marsiglia - spiega il nostro interlocutore - ma abbiamo qualche dubbio. Ci hanno lasciato una lettera per comunicarci che avremo un rimborso (di 100 euro a persona, 50 per i bambini) per la tappa mancata, ma vedremo il da farsi una volta tornati a casa". Altri passeggeri avrebbero già minacciato azioni legali e c'è chi la scorsa notte ha chiesto di poter soggiornare in un albergo sulla terraferma, rifiutandosi di proseguire il viaggio.
La situazione è monitorata dalla locale Capitaneria di porto, che consentirà alla nave di riprendere il mare solo dopo aver ultimato le necessarie verifiche tecniche. Per gli otto luganesi a bordo, in attesa di sapere come proseguirà la loro vacanza, alla fine resta solo un grosso spavento e un'amara constatazione: "Con quello che abbiamo speso - afferma sorridendo il padre di famiglia - forse sarebbe stato meglio fare il giro del lago di Lugano!"
Nella GALLERY le foto delle riparazioni in corso
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