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Ticino
Naturalizzazioni: no al voto segreto
Redazione
18 anni fa
Il Governo invita il Parlamento a respingere l'iniziativa di Bignasca e Quadri sulle procedure di naturalizzazioni a livello comunale

I deputati Boris Bignasca e Lorenzo Quadri avevano interrogato il Governo per modificare la Legge organica comunale inerente la concessione dell'attinenza comunale. In pratica i due granconsiglieri chiedevano che il Consiglio comunale si esprimesse a voto segreto per le procedure di naturalizzazioni.Infatti i due deputati leghisti sostengono che il voto per la concessione dell'attinenza esponga il consigliere comunale a possibili ricatti e rappresaglie da parte dei candidati respinti.Ma il Governo invita il Parlamento a respingere la richiesta di Bignasca e Quadri, perché, si legge in una nota stampa inviata oggi ai media, "questa situazione non garantisce un corretto esercizio democratico: quest'ultimo deve avvenire nella massima serenità possibile e in assenza di pressioni esterne". Inoltre qualora venisse accettata la proposta dei due deputati leghisti "verrebbe di fatto annullata l’autonomia comunale nell’ambito della scelta del sistema di voto". Infatti la legislazione cantonale in materia di naturalizzazione "dà ai Comuni un’importante competenza in questo ambito, così come la Legge organica comunale offre loro l’autonomia di adottare il sistema di voto che meglio risponde alle aspettative locali". Quindi "il Consiglio di Stato non reputa giustificata una riduzione dell’autonomia comunale in questo ambito".

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