
Si va verso ricorsi e riesami per tre richieste di naturalizzazione negate nel Luganese lo scorso mese di dicembre.
Il primo caso, riporta La Regione, riguarda due giovani apprendisti afghani (fratello e sorella di 18 e 20 anni), che si sono visti negare il passaporto elvetico dal Legislativo di Massagno. 27 consiglieri comunali (tranne PS, Verdi e alcuni esponenti del PPD) avevano bocciato la richiesta. La Commissione delle petizioni, ricordiamo, si era divisa, con la maggioranza che sostenenva che i due giovani non erano integrati, nonostante avessero ricevuto buone referenze da parte dei loro datori di lavoro. Ora l'avvocato Mario Amato sta esaminando vizi formali nella procedura per presentare ricorso al Consiglio di Stato. Non è dunque posta la parola fine sulla vicenda.
Il secondo caso riguarda la bocciatura del passaporto rossocrociato a una 34enne thailandese residente a Lamone. Sia il Municipio che la Commissione delle petizioni si erano espressi a favore. Per questo motivo l'Esecutivo vuole vederci chiaro e ha invitato i consiglieri contrari a presentare le loro motivazioni per iscritto attraverso un formulario, il cui termine scadeva ieri. Dopo l'analisi degli scritti, l'iter partirà di nuovo: la candidata sarà di nuovo convocata, il Municipio allestirà un nuovo messaggio municipale, che sarà sottoposto al voto del Legislativo. Se anche il secondo tentativo verrà bocciato, la candidata potrà ricorrere davanti al Consiglio di Stato.
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