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Ticino
Naturalizzazioni: lo strano caso del Signor P.
Redazione
17 anni fa
La Commissione delle petizioni stizzita ha formato una sottocomissione per chiarire la vicenda

I contorni della vicenda sono ancora tutti da chiarire. Ma una sottocommissione della Commissione petizioni, è già al lavoro per farlo. Per capire la vicenda, però, è necessaria una premessa. La Commissione petizioni, dall’inizio di questa legislatura, congela le naturalizzazione delle persone che hanno una condanna sospesa con la condizionale. Una prassi non scritta, una sorta di impostazione di lavoro. Secondo nostre informazioni, il Dipartimento delle istituzioni, avrebbe deciso di assecondare il metodo della Commissione, congelando direttamente le candidatura dei naturalizzanti con una condizionale sulle spalle. Senza, in questo modo, far arrivare queste pratiche particolari sui tavoli dei commissari. Avrebbe, perché questa è una delle cose che la sottocommissione sta cercando di chiarire. Non esisterebbe infatti nessuna richiesta formale al Dipartimento da parte dei deputati, di congelare all’Ufficio naturalizzazioni le candidature dei candidati con la condizionale. Né si capisce da quando è in atto questa prassi, se lo è davvero, perché, e chi l’ha decisa. Secondo punto. Una pratica però è arrivata lo stesso. La pratica del signor P. Una documentazione che ha fatto saltare la mosca al naso ad alcuni commissari. Perché? Perché all’interno dell’incarto c’è una corrispondenza via e-mail fra l’ex deputato Fiorenzo Robbiani e due alti funzionari del Dipartimento, Giorgio Battaglioni e Guido Santini . L’ex gran consigliere ha chiesto che la pratica del signor P, congelata, approdasse comunque sui banchi della Commissione. Questo perché ritenuto ingiusto il congelamento, in quanto il signor P, nato e cresciuto in Svizzera, laureato e ricercatore, sconta una condizionale per una lieve infrazione alla leggi stradali. L’e-mail di Robbiani risale a qualche mese fa. La circostanza ci è stata confermata dall’ex deputato. Secondo quanto apprendiamo, Battaglioni e Santini si sarebbero adoperati per accogliere la richiesta di Robbiani. E la pratica del signor P. è giunta Commissione petizioni. Il che, intendiamoci bene, non significa affatto, fino a prova contraria, che sia stato fatto qualcosa di non corretto da parte dei due funzionari. Infatti, ora, come detto, una sottocommissione formata da quattro deputati, sta approfondendo il caso. E per la prossima seduta commissionale il Direttore del Dipartimento Luigi Pedrazzini è stato convocato per chiarire gli aspetti della vicenda. AELLE

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