
Una mozione firmata da Nenad Stojanovic e Saverio Lurati, insieme ad altri deputati del Gruppo PS in Gran Consiglio, chiede che gli esami di naturalizzazione vengano armonizzati per garantire un minimo di equità e trasparenza tra i comuni, così come fissare degli standard minimi che ogni candidato alla naturalizzazione deve raggiungere. Finora infatti i candidati alla naturalizzazione sono sottoposti a esami che dovrebbero permettere di verificare le loro conoscenze in diversi ambiti (lingua italiana, storia, geografia, ecc.) ma variano da un comune all’altro. “Di fatto” si legge nella nota “ogni Comune è libero di organizzarsi come meglio crede. Tale situazione crea però forti disparità di trattamento: passare l’esame è molto più facile, o più difficile, a seconda del Comune di residenza. I principi di equità e trasparenza richiedono invece che vi sia una maggiore armonizzazione intercomunale, anche se non necessariamente l’uniformità totale, a maggior ragione visto che alla fine si tratta di concedere o no nientemeno che la cittadinanza svizzera. Occorre inoltre fissare dei criteri minimi, validi per tutti i Comuni”. La mozione avanza dunque due proposte: Che il Cantone fissi un certo numero di domande che deve contenere un esame alla naturalizzazione e che elabori un pool di domande sufficientemente ampio. I Comuni sono tenuti a utilizzare questo pool di domande per l’allestimento degli esami alla naturalizzazione. Ai Comuni viene data la facoltà di scegliere delle domande supplementari, relative agli aspetti locali propri di ogni Comune, che però non devono superare il 10-20% delle domande complessive.La seconda proposta, come già detto, è quella di fissare degli standard minimi che ogni candidato alla naturalizzazione deve raggiungere. Questi standard dovrebbero corrispondere grosso modo alle conoscenze medie di un campione rappresentativo di cittadini ticinesi.Spetterà poi al Governo e Parlamento elaborare un progetto concreto e stabilire il modo con cui questo standard minimo possa essere fissato, affinché sia rappresentativo della cittadinanza.
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