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Naturalizzazione dell'imam: "Imbarazz, tremend imbarazz"
Naturalizzazione dell'imam: "Imbarazz, tremend imbarazz"
Naturalizzazione dell'imam: "Imbarazz, tremend imbarazz"
Redazione
7 anni fa
Lorenzo Quadri replica a Raoul Ghisletta: "Interpellanza oziosa, non è stato pubblicato alcun dato sensibile"

Il municipale Lorenzo Quadri replica a Raoul Ghisletta, che questa mattina ha inoltrato un'interpellanza al Municipio nella quale chiede una presa di posizione sull'agire del direttore del Mattino della Domenica. Secondo il consigliere comunale socialista Quadri avrebbe violato il segreto d'ufficio, pubblicando un estratto del rapporto della Commissione delle petizioni del Consiglio comunale riguardante la richiesta della naturalizzazione dell'imam di Lugano Jelassi. 

Ora, in uno scritto inviato in redazione, Quadri difende quanto pubblicato sul Mattino della Domenica: "In sprezzo del ridicolo Raoul Ghisletta si rivolge al Municipio con un’interpellanza “ad personam”, oziosa ed al limite del surreale, diretta contro il sottoscritto" scrive Quadri. Oggetto dell’interpellanza, come detto, la pubblicazione sul Mattino della Domenica di un estratto del rapporto della commissione delle petizioni del Consiglio comunale, di cui Ghisletta era relatore. Estratto in cui "viene concessa l'attinenza comunale di Lugano al discusso imam Jelassi, che i servizi d'intelligence della Confederazione sospettano di 'legami con il terrorismo islamico' e reputano 'una minaccia per la sicurezza del paese'" ribadisce Quadri, che quindi risponde, una per una, alle domande di Ghisletta: 

1) Il PS, autocertificato partito della trasparenza, adesso vorrebbe secretare le decisioni del Consiglio comunale, decisioni politiche prese con voto palese ed in seduta pubblica? E' già carnevale?

2) Quanto pubblicato dal Mattino non contiene evidentemente alcun dato sensibile, a meno che si voglia considerare tale la data di nascita dell’imam;

3) Come tutti i giornali, il Mattino non è tenuto ad indicare le proprie fonti;

4) Le scelte editoriali del Mattino, evidentemente, non le decidono né Ghisletta, né il PS, e nemmeno il municipio di Lugano. Nessuno dei soggetti elencati ha la benché minima voce in capitolo al proposito.

5) Se l'essere stato relatore del rapporto favorevole alla concessione dell’attinenza comunale all'imam di Viganello adesso è diventato, per Ghisletta e per il PS, fonte di “imbarazz, tremend imbarazz”, il problema è solo suo/loro;

6) Le considerazioni denigratorie nei miei confronti contenute nell'atto parlamentare di Ghisletta vengono respinte integralmente al mittente;

7) Dove sono le interrogazioni del granconsigliere Ghisletta sulle fughe di notizie dall’amministrazione cantonale che finiscono regolarmente sulle pagine del quotidiano radicosocialista LaRegione, del Caffè domenicale o nelle redazioni della RSI? A già, ma quelli sono media del partito “giusto”, con le idee “giuste”…

8) Il dicastero integrazione ed informazione sociale non esiste più da gennaio 2016, come Ghisletta dovrebbe sapere. I suoi compiti sono confluiti nella Divisione sostegno. Per l'ennesima volta, i compagni pretendono che ad occuparsi, in qualsiasi forma, di temi migratori sia solo chi la pensa come loro. Vogliono il monopolio e pretendono di introdurre la dittatura del pensiero unico; eccole qua, l'apertura, la tolleranza e la disponibilità al confronto della sinistra!

9) L’attribuzione dei dicasteri è di competenza del Municipio. Non del consiglio comunale, men che meno del gruppo PS nel medesimo.

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