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Ticino
Natale in Città col 2G, “Affluenza buona”
Daniele Coroneo
5 anni fa
La manifestazione bellinzonese è accessibile solo a guariti e vaccinati. La regola, per Mario Branda, è stata utile anche per “non pregiudicare completamente lo svolgimento dell’evento”

Venerdì si è aperto Natale in Città, la manifestazione con la quale Bellinzona celebra le feste di fine anno. Lo fa però in una modalità nuova: per gustarsi un buon bicchiere al caldo, è necessario dimostrare di essere vaccinati o guariti dal Covid. In sostanza, in ossequio alle misure decise proprio venerdì dal Consiglio federale, che concedono agli organizzatori di eventi la facoltà di accettare solo persone guarite o vaccinate, a Natale in Città vige la regola del 2G. Una prima a livello ticinese che, secondo il sindaco Mario Branda, ha dato i suoi frutti: “L’affluenza è stata buona, sebbene minore rispetto al 2019. In generale, però, la popolazione ha capito i motivi dietro a questa decisione”.

Evitare l’annullamento
In effetti, l’introduzione della regola del 2G era quasi un’esigenza affinché Natale in Città potesse tenersi: “La manifestazione era ormai organizzata. Abbiamo ritenuto che questa soluzione fosse sensata, anche per non pregiudicare completamente lo svolgimento dell’evento”, commenta il sindaco della Capitale. “Si tratta di un compromesso e credo che questo messaggio sia stato recepito”.

Mascherine in centro?
Che il 2G faccia da apripista ad altre misure valide sul territorio di Bellinzona? Lugano, per esempio, ha introdotto l’obbligo della mascherina sulle strade del centro cittadino. Branda preferisce non sbilanciarsi eccessivamente: “Queste valutazioni vanno fatte da ogni Comune, individualmente. Noi per il momento abbiamo imposto la mascherina per i mercatini natalizi e per il mercato settimanale, considerando l’alta concentrazione di persone presenti”.

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