
Scade lunedì prossimo, 30 novembre, la carcerazione preventiva del 56enne docente delle Elementari di Arbedo arrestato a inizio giugno con l'accusa di aver accarezzato un allievo in prossimità delle parti intime.
Ma ciò non significa che l'insegnante potrà lasciare il penitenziario. Come riporta il Corriere del Ticino, il procuratore pubblico Nicola Respini ha già fatto sapere che chiederà al Giudice dei provvedimenti coercitivi la carcerazione di sicurezza. In pratica il docente dovrebbe restare in carcere fino al suo processo, in regime di anticipazione della pena. A meno di colpi di scena, l'uomo passerà quindi il Natale dietro alle sbarre del penitenziario cantonale della Stampa.
Intanto proseguono gli interrogatori, durante i quali il docente continua a negare gli addebiti che gli sono mossi, sia per quanto riguarda i presunti abusi sessuali sia per quale pugno che sarebbe stato sferrato a un allievo.
Proprio in merito a quest'ultima vicenda, negli scorsi giorni è stato sentito anche il parroco di Arbedo. Il quale ha affermato davanti agli inquirenti di non aver mai visto il docente alzare le mani contro degli allievi.
Se la tesi del parroco venisse confermata, potrebbe in parte ridimensionare la credibilità del bimbo che ha accusato il 56enne.
Resta ora da capire se il comportamento del docente si sia limitato a "metodi all'antica", come da lui in parte ammesso, e se sia sconfinato nell'illegalità. Un compito per nulla facile.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

