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Ticino
Natale al ristorante? Per alcuni già tutto esaurito
Redazione
4 anni fa
Due ristoratori del Mendrisiotto stanno vivendo un dicembre d'oro. Ma è per tutti così? Massimo Suter, presidente di Gastro Ticino: “L’aria aperta e la casetta con il vin brulé attirano di più che stare in un gruppo chiuso al ristorante”.

Il Natale è un momento tradizionalmente roseo per i ristoranti. Dopo la terribile esperienza dello scorso anno, dove proprio in questo periodo iniziavano a fioccare le cancellazioni delle prenotazioni per l'aumento repentino dei casi Covid, quest'anno la situazione sembra andare decisamente meglio. È perlomeno quello che testimoniano due ristoratori del Mendriosotto, che hanno già registrato il tutto esaurito per il pranzo di Natale. "Quest'anno c'é meno paura e le prenotazioni sono rimaste confermate", racconta Mirko Rainer, titolare del Ristorante Montalbano di Stabio a Ticinonews. Dello stesso avviso Claudio Panzieri, titolare de Il Grotto dei Tigli di Balerna. "La gente c'è. Per Natale siamo già al completo da diverse settimane, mentre per Capodanno c'è ancora spazio". Quello che è cambiato quest’anno, raccontano entrambi, sono le cene aziendali, meno gettonate rispetto al periodo prepandemico. Ma emergono anche forme nuove. Molti hanno per esempio optato per cene più ridotte oppure le hanno spostate sul pranzo per eventi quindi "più veloci e leggeri".

Suter: "La piazza attira di più"

Per il presidente di GastroTicino Massimo Suter l’andamento degli affari non è altrettanto roseo. "La ripresa è abbastanza lenta, così come la volontà di andare al ristorante. Questo a fronte anche dell'offerta di andare nelle piazze pubbliche che attirano più gente e danno quella sicurezza in più. L’aria aperta e la casetta con il vin brulé attirano di più che stare in un gruppo chiuso al ristorante”, racconta a Ticinonews. Stando a Suter quest’anno non c'è la grande corsa alla prenotazione del tavolo. “Sta andando abbastanza bene, ma c'è ancora ampio margine di miglioramento. Molto probabilmente c'è anche gente che ha voglia di vedere altre destinazioni e spostarsi, ma c’è anche chi cerca la carta dell'ultimo minuto. Ci sono ancora posti a disposizione e invito quindi i ticinesi a curiosare in internet sulle proposte dei vari menu”. Per quanto riguarda Capodanno, da diversi anni si fa fatica ad attirare clienti al ristorante. “Capodanno in piazza attira di più, una tendenza che anche quest’anno non credo faccia eccezione”.

Complessivamente un buon 2022

Per le festività natalizie il bilancio è dunque in chiaro scuro. Ma il 2022 nel complesso è andato bene, conferma Suter. “È stato l’anno della ripresa e rispetto al 2019, anno pre-pandemia, ha mostrato dei numeri migliori. L’autunno e l’inverno, invece, stanno andando un po' a rilento. Non possiamo ancora dire di aver superato completamente la crisi covid. Inoltre abbiamo altre sfide davanti a noi, come la crisi energetica e la mancanza di forza lavoro qualificata. La ristorazione sta bene, ma necessita di una boccata d'ossigeno, sia dai clienti, che dai politici”.