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Ticino
Nasce una commissione etica per le persone con disabilità
Teleticino
4 anni fa
A gestirla sarà la Fondazione Sasso Corbaro di Bellinzona, che ha ricevuto il mandato dal Cantone. Danilo Forini: "La pandemia ha fatto emergere dilemmi etici su come garantire la qualità di vita delle persone con disabilità".

Un approccio alla disabilità tra cultura e medicina. È questo l’intento della neonata Commissione di etica clinica in ambito di strutture e servizi che si occupano di persone con disabilità. A gestirla sarà la Fondazione Sasso Corbaro di Bellinzona, che ha ricevuto il mandato dal Cantone. A spiegare bene il suo intento Roberto Malacrida, medico e membro della Fondazione Sasso Corbaro. “La disabilità non è una malattia definita come tale. Mi piace l'idea che sia un percorso di vita, magari difficile. E a volte non è abbastanza la conoscenza clinica per affrontarla bene. Ci vuole una cultura".

Una commissione focalizzata su etica e disabilità

Non si tratta della prima commissione etica istituita. Dal 2003 l'Ente ospedaliero cantonale ha infatti istituito la propria, ma questa volta il focus è sulla disabilità. L'obiettivo della commissione, spiega il direttore del DSS Raffaele De Rosa a Ticinonews, è che permetta di fare un passo avanti nell'ambito etico. "Nella presa a carico dei pazienti è importante mettere sul tavolo anche la dimensione etica, che permette di tenere meglio in considerazione la volontà della persona con disabilità e la volontà del rappresentante terapeutico. In questo processo di reale inclusione, si vuole rafforzare la qualità delle cure, il benessere del paziente e anche quello del personale curante".

La pandemia ha fatto emergere dilemmi etici

Durante il periodo pandemico le persone con disabilità hanno vissuto situazioni molto complesse. E proprio in questo contesto sono nati grandi dilemmi etici su come garantire la qualità di vita alle persone con disabilità, spiega Danilo Forini, presidente della Commissione consultiva della legge sull’integrazione sociale e professionale degli invalidi (LISPI). “Le misure restrittive hanno limitato la libertà individuale e ci siamo chiesti fino a dove si può garantire la salute delle persone senza rinchiuderle in una bolla. È emersa forte la necessità di creare una commissione etica clinica ad hoc per dare gli strumenti all'intero settore per affrontare questi dilemmi”.

Un progetto sperimentale

La Commissione etica è un progetto sperimentale della durata di due anni, che entrerà anche nel merito di casi specifici, del rapporto con i famigliari e cercherà di fornire degli strumenti per gli eventuali conflitti etici. "La commissione ha la possibilità di dare una consulenza interdisciplinare per venire in aiuto e risolvere, almeno parzialmente, questa conflittualità legata a valori diversi", sottolinea Roberto Malacrida, membro della Fondazione Sasso Corbaro. Alla fine della sperimentazione sarà valutata l’opportunità di un consolidamento della Commissione e saranno proposte le modalità per la sua eventuale attuazione.