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Ticino
Nasce l'Associazione Economia e Ambiente
Redazione
12 anni fa
L'economia si compatta per affrontare le problematiche ambientali che affliggono il territorio ticinese. 'Il Governo? Si è mosso in modo dirigista'

L’Economia si compatta con l’obiettivo di affrontare le problematiche ambientali in modo costruttivo e propositivo, tenendo conto delle esigenze di tutti gli attori coinvolti. Nasce così l'Associazione Economia e Ambiente (ASSEA), che si prefigge di favorire il dialogo e l'implementazione di misure pragmatiche e sostenibili per risolvere le problematiche ambientali che affliggono il territorio del Cantone Ticino. Una sorta di ponte tra gli interessi del mondo economico e le necessità nel campo della mobilità, dell'energia e dell'ambiente in generale, con lo scopo di garantire il mantenimento di una buona qualità di vità. 

L'associazione, presentata oggi alla stampa, è presieduta dall'economista Michele Dedini e annovera fra i promotori la Camera di commercio, la DISTI, GastroTicino, Hotellerie Suisse, Federcommercio, nonché alcuni privati e aziende. Aperta a persone fisiche, aziende e ad associazioni di ogni genere che si riconoscono nello scopo sociale, l'associazione è apartitica e senza scopo di lucro. 

Come primo ambito di attività rilevante, l’associazione intende assistere e sostenere le aziende nello sviluppo e nella realizzazione di misure concrete volte a contenere il traffico veicolare e a migliorare la situazione ambientale. Le condizioni di viabilità e vivibilità preoccupano infatti sempre di più i Ticinesi. "Bisogna agire prima che la situazione peggiori ulteriormente" si legge nel comunicato inviato in redazione. "In quest’ottica è importante evidenziare che, assieme ai cittadini privati, le attività economiche sono le prime a subire le conseguenze negative del traffico e degli ingorghi, che si traducono puntualmente in costi supplementari e spreco di risorse".

L'associazione critica poi l'agire del Governo nell'affrontare il problema del traffico. "Dopo essere stato alla finestra per anni, il Consiglio di Stato si è mosso improvvisamente negli ultimi mesi in modo dirigista, non coordinato e poco opportuno e soprattutto senza cercare il dialogo tra le parti". 

Per cambiare questo tipo di attitudine, l'ASSEA si prefigge dunque di sensibilizzare e portare allo stesso tavolo di discussione imprenditori, aziende e personalità attive nella salvaguardia dell'ambiente. 

L'associazione difende inoltre un approccio premiante, e non penalizzante. Si legge ancora: "ASSEA si farà dunque portavoce anche delle reazioni negative del mondo dell’economia ad alcune recenti decisioni e proposte attualmente in discussione, che verranno avversate in quanto non risolvono i problemi e sono state concepite con altri scopi, penalizzando in maniera ingiustificata l’economia, i consumatori e i cittadini in generale, che l’associazione vuole invece tutelare. L’ASSEA tuttavia non intende bloccare qualsiasi iniziativa praticabile e sensata. Al contrario l’intento è quello di portare all’attenzione del governo le conseguenze potenzialmente molto gravose di alcune sue decisioni ma, nel contempo, di favorire delle discussioni costruttive, volte a ricercare soluzioni alternative. Soluzioni che, per poter ambire ad essere realmente efficaci a lungo termine, necessitano la condivisione e il sostegno di tutti gli attori coinvolti".

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