
Continua a calare il prezzo del gasolio. Da inizio ottobre a oggi il costo è diminuito ancora di 8 franchi all'ettolitro, tanto da raggiungere i livelli più bassi da 4 anni a questa parte.
È il momento giusto per comprare, secondo il Giornale del Popolo, che nella sua edizione di oggi analizza la situazione con il presidente della Swiss Oil Ticino, l'associazione regionale dei commercianti di combustibile, Carlo Righetti.
"Il calo è stato importante" afferma Righetti. "Se ancora a inizio mese per 5mila litri occorrevano 5mila franchi, oggi un acquirente ne spende 4'660. Il prezzo di questi tempi è sciuramente interessante. La decisione, comunque, va ponderata e spetta unicamente all'acquirente finale."
Il calo del costo della nafta si spiega con il vertiginoso crollo del prezzo del petrolio: in un mese il costo del barile di greggio è infatti passato da 120 dollari a 85, raggiungendo i minimi dal gennaio 2011.
Questo grazie allo svilupppo dell'estrazione di gas naturale dai giacimenti rocciosi negli Stati Uniti, al ritorno sul mercato di produttori come Iraq e Libia, al miglioramento delle tecniche di estrazione e pure alla scoperta di nuovi oceani di petrolio. Proprio il mese scorso Exxon Mobil, in collaborazione con Rosneft, ha scoperto nel Mare Artico russo un enorme giacimento di petrolio.
Il crollo del costo del barile si ripercuote anche sul prezzo della benzina, ma solo in parte. "A frenare la discesa è stata la ripresa del dollaro" spiega Righetti. "Da un dollaro quotato sui 90 centesimi siamo saliti a 94,5-95. Questo rialzo ha avuto una grande influenza sui grossi quantitativi, visto che la valuta è proprio il dollaro."
I ribassi sulla benzina, quindi, sono stati finora piuttosto contenuti. Ma il momento è propizio per l'acquisto della nafta. Non per nulla il GdP titola: "Comperate ora."
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