
Nadia Pittà spiega perché lascia il Partito socialista, e spara a zero sui vertici. "È una decisione che ho maturato da tempo, non condividevo più i modi con cui lavora il Partito socialista" ci spiega Pittà al telefono.
"Non c'è sintonia con la direzione, ed il confronto è vissuto negativamente" continua l'ex socialista. "Più volte mi sono sentita a disagio e non considerata".
E raccontando qualche aneddoto sul partito, Pittà non le manda a dire: "una volta durante un confronto, il ministro Manuele Bertoli mi ha detto chiaramente di essere una portatrice d'idee imbecilli" .
Non da ultimo l'ex socialista denuncia una presenza troppo forte del presidente Saverio Lurati durante i comitati cantonali, a volte "strumentalizzati" afferma.
Infine parlando della nuova sfida nei Verdi Nadia Pittà aggiunge: "ho una forte personalità di sinistra, sono attenta ai temi ambientali, lo spirito verde mi entusiasma, dunque l'entrata nei Verdi era abbastanza naturale".
Christian Fini
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